
Roma, la Champions ora è un miraggio: bilancio negativo per Gasperini
Quella che nelle premesse, e per certi tratti, sembrava dovesse essere una stagione da incorniciare per la Roma, rischia di trasformarsi in un fallimento completo. Fuori dalla Europa League per mano del Bologna, fuori dalla Coppa Italia, con la zona Champions che si fa miraggio e addirittura un posto nelle prossime competizioni europee a rischio, il bilancio a poche giornate dalla fine del campionato per Gasperini non può che essere negativo. Quella che a metà stagione sembrava una cavalcata trionfale, capace persino di autorizzare sogni proibiti legati allo scudetto tra i viali di Trigoria, ha subito una brusca frenata. Il crollo verticale delle ultime settimane ha infatti rimescolato le carte in tavola, portando i giallorossi al di fuori dei piazzamenti validi per la Champions League e relegandoli, allo stato attuale, a una posizione che varrebbe soltanto l’accesso alla Conference League. La classifica recita 54 punti, ma il dato numerico non illustra appieno la gravità della situazione. Pesano come macigni gli scontri diretti, con la squadra di Gian Piero Gasperini in svantaggio nella classifica avulsa contro la Juventus e appaiata al Como, contro cui però paga una differenza reti decisamente deficitaria, aggravata dal pesante passivo rimediato recentemente a San Siro.
Proprio la sfida contro i bianconeri sembra aver rappresentato lo spartiacque psicologico della stagione. Il pareggio acciuffato in extremis da Federico Gatti all’Olimpico, che fissò il punteggio sul 3 a 3 dopo che la Roma si era trovata in vantaggio per tre a uno, ha lasciato scorie profonde. Senza quella rimonta subita, i giallorossi avrebbero potuto gestire un vantaggio rassicurante e, soprattutto, avrebbero cementato una fiducia che invece è improvvisamente svanita. Il ruolino di marcia recente parla chiaro: nelle ultime 5 uscite sono arrivate 3 sconfitte, un solo pareggio e una vittoria sofferta contro il Lecce. Il confronto con il passato recente non sorride al tecnico attuale, che dopo 31 giornate ha raccolto appena un punto in più rispetto alla tribolata gestione della scorsa stagione e addirittura un punto in meno rispetto alla Roma di due anni fa. Nonostante Gasperini sia riuscito a imprimere un’identità tattica ben definita, i limiti strutturali della rosa emergono prepotentemente quando vengono a mancare i pilastri fondamentali.
La struttura portante della squadra poggia su cinque elementi considerati imprescindibili: Svilar tra i pali, Mancini a guidare la difesa, Manu Koné come diga di centrocampo, Wesley per la spinta sulle fasce e Malen come terminale offensivo. Le assenze pesanti di Wesley e Koné nel match contro l’Inter, unite all’infortunio prematuro di Mancini e al soffocamento tattico subito da Malen per opera di Acerbi, hanno mostrato tutta la fragilità del collettivo. Al termine della disfatta del Meazza, Gasperini ha analizzato la situazione con la consueta lucidità sottolineando come la squadra abbia perso la bussola nella ripresa. «Abbiamo sbagliato la ripresa. Ci sta perdere con l’Inter ma non con queste dimensioni. Nella prima frazione invece c’è stata tanta Roma: andare sotto poco prima dell’intervallo è stato un brutto colpo a livello morale». Le parole dell’allenatore evidenziano un rammarico legato soprattutto alla gestione dei momenti chiave della gara, pur riconoscendo il valore assoluto dell’avversario.
Nonostante il momento di appannamento, la porta per la Champions non è ancora definitivamente sbarrata, ma il destino non è più soltanto nelle mani dei giallorossi. Sarà necessario un cambio di passo immediato, sperando in contemporanei passi falsi di Juventus e Como, al momento difficili da preventivare. Gasperini punta molto sul recupero dei suoi uomini chiave, ribadendo la sua convinzione per il finale di stagione: «L’Inter è una squadra forte, i meriti vanno dati anche a loro. Dopo il terzo gol siamo andati in difficoltà, purtroppo paghiamo le assenze: Mancini è dovuto uscire, ci manca anche Wesley oltre a Koné. Al completo siamo assolutamente competitivi. Per la Champions lotteremo fino alla fine, sono sicuro. Questa squadra riparte dopo le sconfitte, nelle prossime gare daremo tutto. Al momento per il quarto posto siamo un po’ attardati ma mancano tante partite».
In questo clima di incertezza, arrivano però segnali di stabilità dal fronte societario. Il direttore sportivo Ricky Massara ha voluto confermare la fiducia nel progetto tecnico, blindando di fatto la posizione dell’allenatore per il futuro. «Gasperini è una certezza, ripartiremo da lui», ha dichiarato il dirigente, che ha poi rassicurato l’ambiente anche sul futuro di Malen, l’acquisto più azzeccato del mercato di gennaio. Il DS ha confermato la volontà del club di esercitare il diritto di riscatto dall’Aston Villa, sottolineando l’impatto incredibile avuto dall’attaccante olandese nella capitale. Per i Friedkin, che hanno investito cifre considerevoli per assecondare le richieste del tecnico, il raggiungimento dell’Europa che conta resta però una condizione vitale per la sostenibilità del progetto.