
Torino – Aurora come le Banlieue di Parigi: finisce tra le «no-go zone» d’Europa: uno dei quartieri da evitare secondo un Report europeo
Il report europeo inserisce il quartere Aurora nella mappa delle cosiddette “no-go zones”, ovvero aree urbane considerate problematiche per sicurezza e integrazione. Lo studio, realizzato dall’Observatoire de l’Immigration et de la Démographie e promosso dalla fondazione New Direction, vicina all’area politica conservatrice europea, analizza il fenomeno in diverse città del continente, individuando tra 900 e 1.000 quartieri con criticità rilevanti.
Secondo i ricercatori, queste zone sarebbero caratterizzate da tre elementi principali: elevata criminalità, sviluppo di comunità parallele e ridotta presenza delle istituzioni. Per stilare la classifica sono stati utilizzati indicatori come tassi di reati, disoccupazione, abbandono scolastico, episodi di violenza e difficoltà di intervento per le forze dell’ordine.
Nella graduatoria di 17 quartieri europei, il primato spetta alla Francia, seguita da Belgio, Svezia e altri Paesi. Torino compare al sesto posto con il quartiere Aurora, classificato come area a rischio elevato. Anche altre zone italiane sono presenti, ma con punteggi inferiori, come Quarto Oggiaro a Milano e l’area della stazione Termini a Roma.
Per quanto riguarda Aurora, il rapporto evidenzia valori superiori alla media europea in diversi ambiti: omicidi, violenze sessuali e rapine risultano più frequenti, così come più alto è il tasso di disoccupazione e quello di dispersione scolastica. Vengono inoltre segnalati fenomeni come baby gang, tensioni sociali, aggressioni alle forze dell’ordine e episodi di discriminazione.
Il documento cita anche altre zone torinesi, come Barriera di Milano, dove si riscontrerebbero dinamiche simili. Inoltre, viene menzionata la presenza di gruppi criminali organizzati attivi in varie città italiane. Il report, provenendo da un contesto politico ben definito, è destinato a suscitare dibattito e polemiche sull’interpretazione dei dati e sulla reale situazione delle periferie urbane europee.