
Lazio, è già febbre da finale di Coppa Italia: biglietti a ruba
I sostenitori della Lazio hanno risposto con un entusiasmo travolgente all’apertura della vendita dei tagliandi per la finale di Coppa Italia, in programma il prossimo 13 maggio contro l’Inter. Nonostante il clima di forte tensione e la contestazione che da mesi caratterizza il rapporto tra la tifoseria organizzata e la società, la risposta della piazza per l’appuntamento che assegnerà il trofeo è stata immediata. In poco più di quattro ore, la disponibilità per il settore della Curva Nord è stata completamente azzerata, confermando la volontà del popolo biancoceleste di stringersi attorno alla squadra in un momento decisivo della stagione. La cornice dell’Olimpico si preannuncia dunque spettacolare, offrendo quel calore umano che troppo spesso è mancato nelle ultime gare casalinghe, disputate in un’atmosfera definita deprimente dallo stesso allenatore.
La gestione della vendita prevede diverse fasi per garantire l’accesso ai fedelissimi. Fino al 4 maggio, la priorità è riservata esclusivamente agli abbonati, i quali possono assicurarsi il proprio posto tramite una procedura interamente digitale, senza alcuna possibilità di emissione cartacea dei titoli d’ingresso. Successivamente, verrà attivata una promozione speciale legata ai canali commerciali del club: i tifosi che effettueranno acquisti per almeno cinquanta euro presso i punti vendita ufficiali riceveranno un codice prioritario per acquistare i biglietti nei settori di Tribuna Tevere o Monte Mario Laterale. Questa strategia sembra destinata a esaurire rapidamente ogni residua disponibilità, rendendo quasi nulla la probabilità che si arrivi a una fase di vendita libera per i settori più ambiti.
Il ritorno in massa del pubblico rappresenta una boccata d’ossigeno per Maurizio Sarri e i suoi calciatori, apparsi provati dal silenzio assordante delle ultime uscite. Il tecnico toscano non ha mai nascosto il suo disagio per l’assenza del tifo organizzato, sottolineando come l’ambiente spoglio influisca negativamente sul morale del gruppo. Dopo il recente pareggio contro l’Udinese, Sarri era stato molto esplicito nel descrivere lo stato d’animo dello spogliatoio: «Non so nemmeno come la situazione possa essere messa a posto, ma con grande sincerità posso dire che giocare così inizia a essere deprimente. Ho sentito i ragazzi dopo il riscaldamento, anche loro erano un po’ depressi». Nonostante questo riavvicinamento per la finale, la linea della protesta non sembra destinata a mutare per le restanti gare di campionato, incluso l’atteso scontro stracittadino.
Proprio in merito al derby, regna ancora una forte incertezza sulla data e sull’orario del calcio d’inizio. La sovrapposizione con le fasi finali degli Internazionali d’Italia di tennis complica notevolmente la gestione dell’ordine pubblico. Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha confermato che sono in corso valutazioni approfondite per far coincidere le esigenze di sicurezza con la necessità di contemporaneità delle sfide legate agli obiettivi stagionali. In merito alla questione, il prefetto ha dichiarato: «Ci sono delle riflessioni in atto. Le squadre coinvolte agli obiettivi di fine anno dovranno giocare in contemporanea. Sapere quante gare sarà necessario esaminare sarà un punto di dibattito». La decisione definitiva sulla stracittadina, che potrebbe slittare a lunedì 18 maggio, verrà con ogni probabilità ufficializzata solo poche ore prima della finale di coppa.