
Termini-Tor Vergata: al via la gara per la nuova metrotranvia di Roma
La mobilità nel quadrante orientale di Roma si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione grazie alla realizzazione della nuova linea Termini-Tor Vergata. Nota con l’acronimo TTV, questa infrastruttura strategica andrà a sostituire definitivamente lo storico trenino giallo della Casilina, il cui servizio è interrotto dallo scorso 4 marzo a seguito di un incidente tra due convogli avvenuto nel tratto a binario unico nei pressi di Ponte Casilino.
L’interesse per l’opera è confermato dalla partecipazione di sei importanti realtà del settore delle costruzioni, che hanno presentato le loro offerte per aggiudicarsi l’appalto. Si tratta di Salcef, Generale Costruzioni Ferroviarie, Conpat Scarl, C.M.B. Società cooperativa, Consorzio Integra Società cooperativa e ICM Spa. L’obiettivo fissato dall’amministrazione capitolina è l’affidamento formale della gara entro il mese di agosto, per poi dedicare il periodo compreso tra settembre e dicembre alla stesura definitiva del progetto esecutivo. L’apertura effettiva dei cantieri è invece programmata entro la prima metà del 2027, in concomitanza con la conclusione della legislatura comunale in corso. Per sostenere l’intervento, il Governo ha stanziato un finanziamento complessivo di 252 milioni di euro, attinti dai fondi dedicati al trasporto rapido di massa.
L’assessore alla mobilità Eugenio Patanè ha sottolineato l’importanza del progetto spiegando che si sta entrando nella fase operativa di uno dei piani più significativi per la capitale. Secondo il rappresentante della giunta, la Termini-Tor Vergata non rappresenta solo una linea aggiuntiva, ma assume il ruolo di una profonda ricucitura urbanistica. «Trasformiamo la storica linea ferroviaria in una metrotranvia moderna, efficiente e ad alta capacità – ha spiegato l’assessore. – Quest’opera garantisce finalmente un collegamento rapido e moderno a migliaia di studenti, lavoratori e residenti di un quadrante fondamentale di Roma. Insieme al nuovo Deposito di Centocelle, realizziamo un’infrastruttura completa, tecnologicamente avanzata – e integrata con le linee Metro A, B e C e con il futuro nodo di scambio del Pigneto – che cambierà radicalmente il modo di muoversi nel settore est della Capitale, riducendo il traffico veicolare privato e l’inquinamento atmosferico».
Il tracciato della nuova infrastruttura si svilupperà su una lunghezza complessiva di poco inferiore ai 13,2 chilometri. Il primo cambiamento sostanziale rispetto al passato riguarderà il posizionamento del capolinea settentrionale, storicamente collocato nei pressi delle linee laziali della stazione Termini. La nuova configurazione prevede lo spostamento dell’attestamento di circa cinquanta metri più avanti lungo via Giolitti, proprio all’altezza della galleria gommata dello scalo ferroviario. Per circa 9,5 chilometri il percorso seguirà fedelmente il vecchio sedime lungo la via Casilina. Al sesto chilometro della consolare verrà predisposto il collegamento con lo stabilimento di Centocelle, mentre circa 500 metri dopo sorgerà l’interconnessione con la linea in via di sviluppo lungo viale Palmiro Togliatti, prima che la tratta prosegua verso il polo di Tor Vergata.
Il sistema della mobilità locale conterà un totale di 25 fermate complessive, inclusi i due poli terminali di Termini e della facoltà di Giurisprudenza e Medicina a Tor Vergata. Il piano dei lavori comprende anche la prima porzione del deposito di Centocelle, lasciando l’estensione orientale della struttura all’interno di un lotto opzionale ancora da finanziare. Il servizio si avvarrà di 22 vetture che manterranno la tradizionale livrea cromatica gialla. Tredici delle fermate totali disporranno di strutture di copertura per i passeggeri, e quasi tutte offriranno banchine d’imbarco lunghe 65 metri. Fa eccezione la fermata di Porta Maggiore, limitata a 52 metri per ragioni di tutela archeologica e monumentale. Per l’alimentazione della rete elettrica verranno installate sei specifiche sottostazioni dislocate in punti strategici del percorso. Una cura particolare è stata riservata al transito vicino al Tempio della Minerva Medica all’Esquilino, dove la linea diventerà a binario unico per rispettare i vincoli imposti dalla Soprintendenza.
Per ridurre i disagi alla cittadinanza, i nove grandi macrocantieri previsti lungo l’intero asse viario saranno gestiti in modo sequenziale. Vista l’impossibilità di effettuare i lavori contemporaneamente e vista la necessità di minimizzare l’impatto con il contesto di intervento, le lavorazioni saranno parzializzate in segmenti minori e concatenate in fasi successive per non bloccare l’intera viabilità cittadina.