
Milano – Laurea ‘honoris causa’ a Gerry Scotti. Ora è davvero il ‘dottor Scotti’, e lui si commuove: “Una grande emozione”
Gerry Scotti ha ricevuto un importante riconoscimento accademico che lo consacra ufficialmente come “dottore”, questa volta non solo per esigenze televisive o pubblicitarie, ma grazie a una laurea honoris causa conferita dall’Università dell’Insubria di Varese. La cerimonia si è svolta lunedì 15 giugno alla presenza della rettrice Maria Pierro e della ministra dell’Università Anna Maria Bernini, che hanno preso parte alla consegna del titolo in Scienze e tecniche della comunicazione al noto volto di Mediaset.
Il conduttore ha manifestato tutta la propria commozione per il prestigioso traguardo raggiunto. Rivolgendosi ai presenti, ha dichiarato: “L’importanza del momento, la sacralità e il rispetto che questa istituzione prevede fanno sì che io sia emozionato come per quella laurea che non ho preso quarant’anni fa. L’emozione, però, è la stessa”. Parole che hanno evidenziato quanto il riconoscimento abbia rappresentato per lui un momento particolarmente significativo, capace di riportarlo idealmente agli anni della giovinezza e agli studi universitari mai completati.
Nel suo intervento, Scotti ha ripercorso alcune tappe fondamentali della propria esperienza professionale. Ha ricordato il periodo trascorso nel mondo della radio e quello legato alla pubblicità, sottolineando come tali esperienze abbiano contribuito alla sua formazione. “Il linguaggio che ho imparato in quei quattro anni è stato come frequentare un altro corso universitario”, ha spiegato, evidenziando il valore educativo e professionale di quel percorso. Successivamente, con “la televisione commerciale” è arrivata “la possibilità di mettere in pratica quel linguaggio e di cambiarlo nel corso di quattro decenni”, dimostrando la capacità di adattarsi all’evoluzione dei media e alle trasformazioni del pubblico.
Un altro tema centrale del suo discorso è stato il profondo cambiamento che ha interessato il settore della comunicazione negli ultimi quarant’anni. Scotti ha osservato come siano mutate le modalità di fare informazione e televisione, affermando: “Sono cambiate tante cose, da come sono fatti i giornali a come facciamo televisione. È davvero come prendere uno dalla preistoria e portarlo in un’epoca molto più evoluta”.
Infine, interrogato sulla sua capacità di mantenere un dialogo efficace con spettatori di età differenti, il presentatore ha risposto: “Ci vuole fortuna, probabilmente. Ma soprattutto non sentirsi mai paghi, mai arrivati, mai dottori o professori. Bisogna stare sempre dall’altra parte, essere sempre studenti”.