
Torino – Ancora blackout, dal centro alle periferie al buio 6 quartieri, anche piazza Vittorio e via Po. Esplode la rabbia dei commercianti
L’emergenza blackout continua a mettere in seria difficoltà Torino. Per l’ottavo giorno consecutivo numerosi quartieri sono rimasti senza energia elettrica, con pesanti ripercussioni sia nelle zone centrali sia in periferia. Tra le aree interessate: Vanchiglia, San Donato, Mirafiori Nord, Borgo San Paolo, Crocetta, Madonna di Campagna, oltre a piazza Vittorio Veneto e via Po.
I continui sbalzi di tensione hanno lasciato abitazioni, negozi e uffici senza corrente, mentre diversi impianti di climatizzazione hanno smesso di funzionare proprio durante le giornate più calde.
I disagi hanno coinvolto anche la viabilità cittadina, con semafori spenti e illuminazione pubblica fuori servizio, creando situazioni di potenziale pericolo agli incroci. In alcuni condomini i portoni elettrici sono rimasti bloccati, impedendo ai residenti di uscire di casa fino al ripristino dell’alimentazione.
I blackout continuano a interessare il centro di Torino, creando nuovi disagi soprattutto nella zona di piazza Vittorio Veneto. Nella mattinata i semafori che collegano l’area con la Gran Madre erano fuori servizio, così come quelli di via Po, costringendo automobilisti e pedoni a muoversi con estrema prudenza tra incroci non regolati.
Anche i residenti hanno vissuto ore complicate: in diversi edifici i portoni elettrici sono rimasti bloccati, impedendo temporaneamente l’uscita dalle abitazioni. Alcuni cittadini raccontano di essere rimasti chiusi in casa fino al ripristino dell’energia.
Forti disagi anche per le attività commerciali. Bar, ristoranti e negozi temono gravi perdite economiche perché frigoriferi e celle refrigerate rischiano di spegnersi, con conseguente deterioramento dei prodotti. A questo si aggiungono incassi mancati, sistemi di pagamento elettronico non funzionanti e attività rallentate o sospese.
La situazione non è nuova: già nei giorni precedenti il centro città era stato colpito da interruzioni a macchia di leopardo in diverse aree come via Garibaldi, piazza Vittorio, Porta Nuova e via XX Settembre. Anche servizi pubblici come l’anagrafe centrale hanno dovuto interrompere l’attività per mancanza di corrente, con computer e sistemi elettronici fuori uso.
L’associazione dei consumatori Adoc Piemonte giudica insufficienti gli indennizzi automatici previsti dalla normativa, sottolineando che non coprono le perdite indirette subite da famiglie e imprese. Per questo chiede un confronto urgente con Iren, il Comune e le associazioni di categoria per individuare forme di sostegno più adeguate.
Anche il comparto turistico manifesta forte preoccupazione. Gli operatori temono che il protrarsi dei blackout possa compromettere l’immagine della città proprio a ridosso di importanti appuntamenti come il Kappa FuturFestival.
L’emergenza, iniziata con l’ondata di caldo di metà giugno, ha già provocato decine di guasti alla rete elettrica. Il sindaco Stefano Lo Russo ha imposto a Ireti di rafforzare gli interventi attraverso un’ordinanza urgente, mentre i vertici di Iren hanno deciso di riunirsi a Torino per affrontare la crisi e accelerare gli interventi necessari a ridurre il rischio di nuovi blackout nei prossimi giorni.