
Maxischermo in piazza di Spagna per la Traviata di Valentino
Una notte magica intessuta di note immortali, alta moda e grande cinema ha letteralmente conquistato il cuore di Roma, celebrando un duplice e indimenticabile evento. La capitale si è lasciata trasportare dall’emozione per il ritorno della leggendaria messinscena della Traviata, nata dall’estro creativo di Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti con la raffinata regia cinematografica di Sofia Coppola. Al contempo, il pubblico ha tributato un caloroso e commosso omaggio al soprano Ermonela Jaho, che ha scelto proprio il palcoscenico romano per dare il suo definitivo addio al ruolo di Violetta Valéry, un personaggio straordinario che ha segnato profondamente la sua gloriosa carriera artistica per oltre trecento recite in tutto il mondo.
La manifestazione si è sviluppata in un suggestivo sdoppiamento di spazi che ha unito idealmente due luoghi simbolo della vita culturale romana. Mentre all’interno del Teatro dell’Opera andava in scena l’ultima recita di questo acclamato allestimento, una Piazza di Spagna addobbata a festa e trasformata per l’occasione in un immenso teatro sotto le stelle ospitava la trasmissione dello spettacolo in diretta su un maxischermo posizionato accanto alla secentesca fontana della Barcaccia. La monumentale scalinata di Trinità dei Monti, elegantemente delimitata da cordoncini rossi, si è popolata di illustri personalità delle istituzioni, dell’arte e del jet set, tutte comodamente adagiate su cuscini color porpora posizionati sui gradini ancora caldi della giornata estiva.
Tra le autorità presenti spiccava il sindaco Roberto Gualtieri, il quale ha espresso il proprio entusiasmo sottolineando come sia «bello che tutta la città possa godere di questo capolavoro». Sulla stessa linea d’onda si è espresso il sovrintendente Francesco Giambrone, definendo questo specifico allestimento teatrale come «il regalo di Valentino al mondo dell’opera». Accanto a loro, tra i numerosi volti noti del cinema e della cultura, Giancarlo Giammetti ha voluto ribadire il legame profondo con il territorio: «Roma ha sempre occupato un posto speciale nella nostra storia e nella nostra vita». L’atmosfera di condivisione popolare ha contagiato anche le migliaia di cittadini e turisti che hanno affollato ogni angolo della piazza, dai tavolini dei caffè storici fino ai piedi della colonna di piazza Mignanelli, unendosi in spontanei applausi e accennando a fior di labbra i cori celebri del brindisi verdiano.
Il monumentale progetto, che nel maggio del 2016 segnò il trionfale debutto nella regia lirica di Sofia Coppola, continua a stupire per la magnificenza visiva dei costumi realizzati da Valentino insieme a stilisti del calibro di Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri nelle sartorie del Costanzi. Gli spettatori hanno potuto ammirare abiti d’alta moda impreziositi da strascichi in tulle, taffetà, piume e paillettes, tra cui l’indimenticabile mise rosso Valentino del secondo atto. La direttrice creativa di Fendi, Maria Grazia Chiuri, ha ricordato l’importanza dell’evento: «questa serata ci rende tutti felici, è il miglior modo di ricordare Valentino». Anche l’étoile Eleonora Abbagnato ha rievocato la genesi dell’opera rammentando che all’inizio si era pensato a una Carmen, ma la scelta cadde poi su Traviata e venne coinvolta Sofia Coppola, dando vita a una delle produzioni più eleganti e particolari in assoluto.
Le sfarzose scene ideate dallo scenografo hollywoodiano Nathan Crowley hanno ricreato saloni fastosi e ampie scalinate destinate ad accompagnare il tragico destino della protagonista, che la stessa regista Sofia Coppola descrisse come una vera e propria «party girl, con un cuore sensibile e romantico». Al centro dell’attenzione è rimasta la magnetica interpretazione di Ermonela Jaho, che ha salutato per sempre il personaggio offrendo una riflessione profonda sulla figura di Violetta: «in lei si trovano tutti i colori dell’umanità e di una ragazza profondamente sola in una società che la giudica e si rifiuta di vedere i suoi sentimenti».