
Torino – ‘Ndrangheta, rifiuti ed usura: 8 arresti in Piemonte. Maxi blitz della Dda
La Direzione distrettuale antimafia di Torino ha coordinato l’operazione “Terre Pulite”, che ha portato all’arresto di otto persone accusate, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso, traffico illecito di rifiuti, usura, intestazione fittizia di società, trasferimento fraudolento di beni e detenzione illegale di armi. Le misure cautelari sono state eseguite nelle province di Torino, Verbania, Novara, Vercelli e Biella, mentre quattro aziende sono state sequestrate in vista di una possibile confisca. Uno degli indagati risultava già detenuto per un altro procedimento.
L’indagine è nata all’inizio del 2023 dall’analisi della gestione dei materiali di scarto provenienti da un cantiere nel Verbano. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire un presunto sistema illecito che avrebbe avuto come punto di riferimento un’area di circa dieci ettari situata a Borgoagnello, nel comune di Paruzzaro, in provincia di Novara, utilizzata per attività ritenute irregolari legate allo smaltimento dei rifiuti.
L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del Comando provinciale di Verbania, con il supporto dei reparti territoriali di Torino e Novara, del Gruppo Forestale, del Nucleo Antifalsificazione Monetaria di Milano, del Secondo Nucleo Elicotteri di Orio al Serio, del Nucleo Cinofili di Volpiano e del Primo Reggimento Carabinieri Piemonte. In totale sono stati impiegati circa 80 militari per eseguire arresti, perquisizioni e sequestri disposti dall’autorità giudiziaria.