
Torino – RSA, Valle (PD): “Basta scaricare le responsabilità sul passato: dopo sette anni Cirio governi e risponda dei risultati”
Torino – RSA, Valle (PD): “Basta scaricare le responsabilità sul passato: dopo sette anni Cirio governi e risponda dei risultati”
“Le dichiarazioni del presidente Cirio sulle RSA lasciano francamente interdetti – dichiara Daniele Valle, Vicepresidente Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte- ” Dopo sette anni alla guida del Piemonte, continuare ad attribuire ogni problema a Sergio Chiamparino non è più credibile: è diventato patetico. Chi governa da due legislature ha il dovere di rispondere delle proprie scelte, non di cercare continuamente alibi nel passato.
Anche perché il confronto che Cirio propone è profondamente fuorviante. In questi sette anni sono aumentati gli anziani non autosufficienti e le famiglie che chiedono assistenza, sono aumentati i costi sostenuti dai gestori delle strutture, sono aumentati il personale necessario e i costi energetici. Sono aumentate perfino le risorse che lo Stato ha trasferito alle Regioni per la sanità, pur in misura insufficiente rispetto alla crescita dei bisogni e al rapporto con il PIL. Per questo limitarsi a confrontare cifre assolute di oggi con quelle di dieci anni fa è un esercizio che sfiora la disonestà intellettuale: senza tenere conto dell’inflazione, dei maggiori costi e dell’aumento della domanda, quei numeri non significano nulla.
C’è poi un’altra omissione che va chiarita. – aggiunge Valle – ” Gli aumenti di risorse sbandierati dalla Giunta non riguardano semplicemente il finanziamento ordinario delle convenzioni RSA. Dentro quei numeri vengono infatti conteggiate le risorse destinate alle dimissioni protette dagli ospedali e dai pronto soccorso, quelle della misura “Scelta Sociale” e quelle previste dal cosiddetto Patto per il Welfare. Si tratta di interventi aggiuntivi, costruiti per attività ulteriori rispetto alla residenzialità ordinaria. Presentarli come se fossero tutti aumenti delle risorse strutturali destinate alle convenzioni RSA significa confondere piani diversi e offrire ai cittadini una rappresentazione distorta della realtà.
Il caso più clamoroso è proprio quello del Patto per il Welfare, annunciato con grande enfasi nel marzo 2024. Quelle risorse derivano da fondi europei e, proprio per la loro natura, devono finanziare attività aggiuntive e progettualità innovative. Eppure, a oltre due anni dagli annunci, la Regione non è ancora riuscita a trasferirle concretamente ai destinatari. È la dimostrazione plastica della distanza che esiste tra la propaganda e i risultati.
I numeri dicono che prima del Covid c’erano 15.500 piemontesi inseriti in RSA col riconoscimento della quota sanitaria, che dopo il Covid siamo scesi a 13.700 e che lentamente siamo tornati a una cifra tra i 14 e i 15.000 oggi. Tirando la corda, in questi anni, la giunta Cirio ha fatto dei bei risparmi, altroché.
La verità è che il problema della non autosufficienza in Piemonte continua a crescere. Le famiglie attendono risposte, i gestori chiedono certezze, migliaia di persone sono ancora in attesa del riconoscimento della quota sanitaria. Di fronte a questa situazione servono meno conferenze stampa e più capacità amministrativa. Non di risorse promesse per il 2027 e di un tavolo che parte a settembre: due promesse che, se possibile, valgono meno delle solite promesse di Cirio, visti i noti progetti di Cirio di trasferirsi armi e bagagli a Roma.
La differenza tra gli annunci di Cirio e la realtà sta tutta qui: le dichiarazioni arrivano subito, le risorse promesse no”.