Accise su benzina e gasolio, il Governo accelera l’allineamento

20/10/2025

Dai carburanti potrebbe arrivare una parte della spinta economica per la prossima manovra. Il governo sta infatti accelerando il processo di riallineamento delle accise su benzina e gasolio, un meccanismo che porterà gradualmente all’eliminazione del vantaggio fiscale riconosciuto al diesel. L’obiettivo dichiarato è duplice: contribuire alle coperture della legge di Bilancio e rispettare gli impegni assunti con l’Unione Europea sulla riduzione delle emissioni e sull’eliminazione dei cosiddetti “sussidi ambientalmente dannosi”.

Il progetto, avviato lo scorso aprile, prevede che ogni anno i ministeri competenti – Ambiente, Economia, Trasporti e Agricoltura – intervengano sulle accise modificandole entro una forchetta compresa tra 1 e 1,5 centesimi al litro. La misura punta ad aumentare progressivamente l’imposta sul gasolio e a ridurre quella sulla benzina fino a rendere i due valori equivalenti entro il 2030.

Con il primo decreto attuativo di maggio, il governo aveva già scelto la soglia massima di intervento, spostando 1,5 centesimi in entrambe le direzioni. Di conseguenza, l’accisa sulla benzina è scesa da 72,8 a 71,3 centesimi al litro, mentre quella sul gasolio è salita da 61,7 a 63,2 centesimi. Un cambiamento che riguarda i mezzi privati, non quelli agricoli.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato l’intenzione di procedere con la stessa strategia anche per il 2025: «Acceleriamo l’allineamento tra accise su gasolio e benzina perché è un sussidio ambientalmente dannoso, così definito dall’Unione Europea. Lo facciamo approfittando di un momento di prezzi bassi sul mercato degli oli», ha dichiarato in conferenza stampa.

Il piano, oltre a favorire gli obiettivi ambientali, permetterà di liberare circa 200 milioni di euro da destinare al finanziamento del trasporto pubblico locale e ad altre misure sociali previste nella manovra. Nel lungo periodo, l’intero processo di convergenza tra i due carburanti potrebbe garantire fino a un miliardo di euro di gettito aggiuntivo alle casse statali.

In Italia, ogni anno si consumano circa 11 miliardi di litri di benzina e 28 miliardi di gasolio. Spostare anche un solo centesimo da un carburante all’altro equivale a circa 170 milioni di euro di maggiori entrate. Ecco perché il governo intende muoversi sulla fascia più alta della forchetta di prezzo.

Parallelamente, la manovra prevede un pacchetto di entrate generali da 3,2 miliardi di euro, tra cui rientrano anche i 200 milioni attesi dal nuovo calendario sulle accise e sulle sigarette, e ulteriori fondi derivanti dal contrasto all’evasione fiscale. È in arrivo una stretta sulle compensazioni fiscali per chi ha cartelle scadute oltre i 50mila euro, non più 100mila, e nuovi strumenti di controllo sulle dichiarazioni IVA precompilate.

Infine, circa 2,3 miliardi nel 2026 arriveranno dai risparmi chiesti ai ministeri, che dovranno contribuire con un taglio complessivo di 8 miliardi nel triennio. Una decisione che ha provocato malumori e frizioni nel Consiglio dei ministri, tanto da far ipotizzare nuovi incontri per rivedere i tagli senza modificare i saldi complessivi.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Sono trascorsi quattordici anni da uno dei discorsi più importanti nella storia dell’Unione europea. Il 26 luglio 2012, Mario Draghi, allora presidente della Banca Centrale Europea, pronunciò una frase destinata a rassicurare i mercati e a segnare una svolta nella crisi dell’euro: «Nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario […]

27/07/2026

Borse in calo e petrolio in rialzo per la ripresa degli attacchi Usa in Iran

Borse in calo e petrolio in rialzo per la ripresa degli attacchi Usa in Iran

Il panorama finanziario internazionale si trova a fare i conti con una nuova ondata di instabilità geopolitica che ha interrotto bruscamente la relativa calma delle ultime settimane. Le crescenti frizioni tra gli Stati Uniti e l’Iran, unite al timore concreto per la fine dell’accordo bilaterale che aveva garantito una tregua al comparto energetico, hanno innescato […]

09/07/2026

Accise sui carburanti, scade lo sconto: ora benzina e gasolio sono più cari

Accise sui carburanti, scade lo sconto: ora benzina e gasolio sono più cari

A partire da oggi gli automobilisti italiani dovranno fare i conti con un rincaro al momento di fare rifornimento. Con lo scoccare della mezzanotte è infatti ufficialmente scaduto lo sconto sulle accise che era rimasto in vigore per quasi quattro mesi. Questa misura, che complessivamente tra riduzione dell’imposta e applicazione dell’Iva garantiva un alleggerimento di […]

04/07/2026

La Borsa di Milano svetta in Europa – E’ al primo posto per crescita nel continente, davanti a Londra e Madrid. La classifica

La Borsa di Milano svetta in Europa – E’ al primo posto per crescita nel continente, davanti a Londra e Madrid. La classifica

Nel primo semestre del 2026 Piazza Affari si è distinta come il mercato azionario più brillante tra le principali Borse europee. L’indice FTSE MIB ha registrato un progresso del 16%, superando nettamente gli altri listini del continente: Madrid si è fermata al 13%, Londra al 7%, Parigi al 5%, mentre Francoforte ha ottenuto un incremento […]

30/06/2026

L’Italia ha 4 regioni nella top 20 europea  – La Lombardia è una potenza, al 3° posto. La classifica

L’Italia ha 4 regioni nella top 20 europea – La Lombardia è una potenza, al 3° posto. La classifica

L’Italia si conferma tra le principali economie del continente grazie alla presenza di quattro regioni nella classifica delle prime venti aree europee per Prodotto interno lordo. A guidare il gruppo è la Lombardia, che con un PIL di circa 505 miliardi di euro conquista il terzo posto assoluto, preceduta soltanto dall’Île-de-France, che comprende Parigi, e […]

29/06/2026

Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”

Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lancia un nuovo appello all’Europa affinché adotti strumenti più efficaci per sostenere il sistema produttivo di fronte alla crescente competitività della Cina. Secondo il numero uno degli industriali italiani, mentre l’Unione Europea continua a discutere di regole e procedure, Pechino rafforza la presenza delle proprie aziende sui mercati internazionali […]

27/06/2026

Orsini (Confindustria) lancia l’allarme: “La Cina sta colonizzando i nostri mercati. O l’Europa ci sostiene oppure sarà il deserto industriale”

Orsini (Confindustria) lancia l’allarme: “La Cina sta colonizzando i nostri mercati. O l’Europa ci sostiene oppure sarà il deserto industriale”

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un duro allarme sulla situazione industriale europea, sostenendo che la Cina stia conquistando quote sempre più ampie dei mercati mondiali. Secondo Orsini, oggi Pechino rappresenta circa il 35% della produzione manifatturiera globale, superando complessivamente gli altri principali Paesi industrializzati. Per il leader degli industriali italiani, le politiche […]

23/06/2026

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

E’ scontro tra la Commissione europea e i governi nazionali sul futuro bilancio dell’Unione per il periodo 2028-2034. Al centro della disputa c’è la proposta avanzata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che punta a introdurre nuove entrate fiscali per raccogliere circa 450 miliardi di euro nell’arco di sette anni. L’obiettivo è aumentare […]

20/06/2026

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni –  Ecco come tutelarsi

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni – Ecco come tutelarsi

La Banca Centrale Europea ha deciso di intervenire nuovamente sul costo del denaro, aumentando i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali. Si tratta del primo rialzo da quasi tre anni e arriva in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi energetici. Con la decisione assunta dal […]

12/06/2026