
Come si riconosce un bocchettone pericoloso in piscina? Ecco come proteggere i propri figli? Tutte le INFO
Le ultime tragedie in piscina hanno riacceso l’attenzione sulla sicurezza degli impianti e sulla prevenzione degli incidenti, soprattutto quelli che coinvolgono i bambini. Gli esperti spiegano che, a un semplice utilizzatore, è quasi impossibile riconoscere a vista un bocchettone di aspirazione potenzialmente pericoloso. Ma è possibile adottare alcune precauzioni e verificare che la struttura rispetti gli standard previsti.
Un primo passo consiste nel chiedere ai gestori la dichiarazione di conformità dell’impianto, documento che certifica il rispetto delle norme tecniche di costruzione e manutenzione.
Secondo i tecnici del settore, il problema non riguarda solo la progettazione, ma anche la manutenzione costante delle griglie di aspirazione, che devono essere controllate e sostituite se danneggiate. Per questo viene considerata indispensabile una legge nazionale che renda obbligatorie le norme tecniche oggi applicate solo su base volontaria, uniformando i criteri di sicurezza su tutto il territorio italiano.
Anche i genitori possono contribuire alla prevenzione osservando alcuni aspetti prima di entrare in piscina: verificare la presenza di personale di sorveglianza, della segnaletica obbligatoria e di percorsi di accesso controllati. L’uso della cuffia è fortemente consigliato perché riduce il rischio che i capelli rimangano impigliati nei sistemi di aspirazione. Nelle piscine degli alberghi è inoltre importante controllare che vi siano recinzioni e barriere capaci di impedire ai bambini di raggiungere l’acqua senza sorveglianza.
I dati confermano che il rischio riguarda soprattutto i più piccoli.
Tra il 2019 e il 2023 sono stati registrati 46 annegamenti in piscina tra bambini e ragazzi fino a 19 anni, con la fascia da uno a quattro anni particolarmente esposta.
Ecco un insieme di situazioni da seguire per la sicurezza dei nostri figli
Per capire se una bocchetta di aspirazione rappresenta un rischio, controlla questi elementi visivi e strutturali:
Griglia assente o svitata: Se vedi il tubo interno scoperto o la griglia si muove se toccata.
Fessure troppo ampie: Le dita o i capelli di un bambino possono infilarsi facilmente all’interno.
Forma piatta e vecchia: I vecchi filtri piatti creano un effetto ventosa totale se coperti dal corpo. I modelli moderni e sicuri hanno una forma a cupola (anti-intrappolamento).
Vicinanza a giochi: Bocchette posizionate sul fondo di zone basse o vicino a scalette attirano maggiormente i bambini.
Risucchio percepibile: Se avvicinando una mano si avverte una trazione magnetica e violenta dell’acqua.
Come proteggere i propri figli
La prevenzione e l’educazione sono le armi migliori per evitare incidenti da risucchio:
Ispezione preliminare: Controlla visivamente i bocchettoni prima di far entrare i bambini in acqua.
Distanza di sicurezza: Insegna ai tuoi figli a non giocare mai vicino a scarichi, bocchette e skimmer.
Capelli raccolti: Lega sempre i capelli lunghi dei bambini con elastici o fai indossare loro una cuffia.
Evita accessori larghi: Non far indossare catenine, lacci lunghi o costumi con frange che potrebbero impigliarsi.
Supervisione attiva: Mantieni lo sguardo fisso sui bambini senza farti distrarre da smartphone o libri.
Pulsante di emergenza: Individua subito nei lidi o nelle piscine pubbliche il tasto di arresto d’emergenza delle pompe.