
Torino perde lo Staff College, si sposterà a Ginevra – E si accende la polemica: “Operazione poco trasparente”
Dal 1° gennaio 2027 Torino perderà lo Staff College delle Nazioni Unite, una delle tre principali realtà dell’Onu presenti in città insieme a Unicri e Ilo. La decisione è stata ufficializzata dall’Assemblea delle Nazioni Unite, che ha approvato la fusione dello Staff College con Unitar, l’altra scuola di formazione dell’organizzazione. Dall’unione nascerà un nuovo organismo, denominato Unicli, che avrà il proprio quartier generale a Ginevra.
Si tratta della prima fusione tra agenzie dell’Onu, realizzata nell’ambito di un piano volto a ridurre i costi. La scelta comporterà quindi lo spostamento della sede centrale dalla città piemontese alla Svizzera, ponendo fine alla presenza dello Staff College come ente autonomo a Torino dopo anni di attività nel campus delle Nazioni Unite lungo il Po.
Torino non dovrebbe perdere completamente il proprio ruolo. In una nota, lo Staff College ha spiegato che la città «continuerà ad avere funzioni di formazione e convegni». Resta però da chiarire quale sarà l’impatto concreto della riorganizzazione sui circa cento dipendenti attualmente impegnati nella struttura e sulle attività che continueranno a essere svolte nel capoluogo piemontese.
La decisione ha suscitato perplessità da parte della rappresentanza italiana alle Nazioni Unite. L’ambasciatore italiano Giorgio Marrapodi ha criticato soprattutto le modalità con cui è stata portata avanti l’operazione. Le sue parole sono state riprese dal Corriere della Sera: «Abbiamo ricevuto un venerdì notte l’email con cui si decideva questa risoluzione — ha detto Giorgio Marrapodi — Un’operazione troppo veloce e poco trasparente. Noi oggi votiamo sì, ma con l’auspicio che verrà mantenuto e fatto crescere un campus così importante, su cui abbiamo investito molto, come quello di Torino».