Crans-Montana, fumata nera per la missione dei magistrati italiani

20/02/2026

Dietro la cortina di fumo delle strette di mano istituzionali e dei sorrisi diplomatici, il vertice di Berna sulla strage di Crans-Montana si è concluso con un nulla di fatto rispetto alle ambizioni della magistratura italiana. Dopo sei ore di confronto serrato tra i rappresentanti della procura di Roma e la procuratrice di Sion, Béatrice Pilloud, la sensazione che emerge è quella di una distanza ancora marcata tra le due sponde delle Alpi. Il termine utilizzato nella nota ufficiale, ovvero quello di una cooperazione rafforzata, appare come un elegante paravento linguistico per nascondere il mancato raggiungimento dell’obiettivo principale richiesto dal governo di Roma: la costituzione di una squadra investigativa comune che permettesse un’azione di indagine simultanea e condivisa. Al contrario, il procuratore Francesco Lo Voi e il sostituto Stefano Opilio dovranno accontentarsi di un accesso parziale e mediato ad alcuni atti selezionati, una concessione che si scontra con la rigida e complessa normativa svizzera in materia di rogatorie.

Il clima dell’incontro è stato descritto come rilassato e cordiale, ma la sostanza giuridica ha confermato che la sovranità elvetica non è disposta a cedere il passo alle pressioni politiche italiane. Pilloud ha ricordato ai colleghi romani quanto i tempi della giustizia svizzera possano essere dilatati, spiegando che i ricorsi dei testimoni e degli indagati presso il tribunale cantonale possono bloccare la trasmissione dei documenti anche per anni. Questo significa che gli interrogatori di Jacques e Jessica Moretti, i titolari del locale dove il rogo ha strappato la vita a quarantuno persone, potrebbero restare secretati negli uffici di Sion senza mai varcare il confine. La soluzione prospettata è quella di un coinvolgimento a intervalli regolari, dove i pm italiani potranno assistere ad alcune fasi istruttorie ma senza alcun potere decisionale, lasciando l’ultima parola sempre alla procura vallesana.

Nonostante le dichiarazioni di facciata che parlano di soddisfazione per aver fatto camminare la cooperazione, la crisi diplomatica resta in una fase di stallo pericolosa. Il caso era esploso con forza a fine gennaio quando, a seguito della scarcerazione di Jacques Moretti dietro il pagamento di una cauzione di 200mila euro, il governo Meloni aveva deciso di richiamare l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. La decisione di Palazzo Chigi di subordinare il rientro del diplomatico all’avvio di una collaborazione effettiva e alla creazione della squadra comune non ha sortito l’effetto sperato. La Svizzera ha reagito difendendo l’indipendenza totale della propria autorità giudiziaria dalle influenze della politica estera, creando un cortocircuito comunicativo che ha visto la stessa Pilloud rifiutare un incontro con l’ambasciatore poco prima della sua partenza.

La magistratura italiana, intanto, prosegue nel fascicolo aperto per omicidio plurimo, lesioni e incendio colposo, aggravando la posizione con l’ipotesi di disastro. La preoccupazione maggiore riguarda il tempo che passa e la possibilità che responsabilità amministrative locali, legate ai controlli di sicurezza del Comune di Crans-Montana, vengano messe in secondo piano in un’inchiesta che finora si è concentrata quasi esclusivamente sui titolari del bar. Fino a quando non ci sarà un coinvolgimento diretto e non filtrato degli inquirenti italiani, come richiesto dal sottosegretario Alfredo Mantovano e dal ministro Antonio Tajani, la missione diplomatica resterà sospesa. Il braccio di ferro tra la ricerca di verità per le sei vittime italiane e il rigore procedurale svizzero sembra destinato a proseguire, mentre l’ambasciatore Cornado rimane stabilmente a Roma in attesa di segnali di apertura che, per ora, da Berna non sono arrivati.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Milano – Fermato un ragazzo per terrorismo. Ha scritto sui social: “Pronto a fare come a Modena”

Milano – Fermato un ragazzo per terrorismo. Ha scritto sui social: “Pronto a fare come a Modena”

Un giovane di 21 anni, residente a Vimercate e di origine marocchina, è stato fermato dalla Procura di Milano con l’accusa di terrorismo internazionale. Il provvedimento è scattato dopo la pubblicazione sui social network di numerosi messaggi considerati dagli investigatori come un’esaltazione della violenza jihadista e del martirio, elementi che avrebbero fatto temere una possibile […]

02/06/2026

Milano – Caporalato nel cantiere per il nuovo Consolato americano: “Schiavi a 2 euro all’ora, 6 giorni alla settimana”. Il manager fermato mentre tentava la fuga

Milano – Caporalato nel cantiere per il nuovo Consolato americano: “Schiavi a 2 euro all’ora, 6 giorni alla settimana”. Il manager fermato mentre tentava la fuga

Nuovi sviluppi nell’indagine sul presunto sfruttamento dei lavoratori impiegati nel cantiere destinato alla realizzazione del nuovo Consolato degli Stati Uniti. Al centro dell’inchiesta c’è  il dirigente della filiale italiana della società americana Caddell Construction Co., fermato all’aeroporto di Orio al Serio mentre stava per partire con la famiglia alla volta di Istanbul. Secondo la Procura, […]

01/06/2026

Torino – Follia in tangenziale: si lancia dall’auto in corsa della polizia. Sfiorata la tragedia. Uomo in coma

Torino – Follia in tangenziale: si lancia dall’auto in corsa della polizia. Sfiorata la tragedia. Uomo in coma

Paura nel pomeriggio di mercoledì sulla tangenziale nord di Torino, dove un uomo di 36 anni è rimasto gravemente ferito dopo essersi gettato da un’auto civetta della Polizia di Stato in movimento. L’episodio è avvenuto poco dopo lo svincolo di Borgaro Torinese, lungo la carreggiata in direzione Milano-Aosta, e ha rischiato di trasformarsi in una […]

29/05/2026

Orrore a Tor Cervara: donna segregata e violentata da 5 irregolari, arrestati

Orrore a Tor Cervara: donna segregata e violentata da 5 irregolari, arrestati

Una terrificante vicenda di violenza e segregazione ha scosso la periferia est di Roma, portando alla luce una drammatica realtà di degrado e criminalità nascosta tra le mura di un edificio abbandonato. Una giovane donna è stata costretta a salire con la forza a bordo di un furgone, dopo essere stata privata repentinamente del proprio […]

28/05/2026

Violenza a Torino- Ragazzo pestato e rapinato appena sceso dal tram. Un arresto

Violenza a Torino- Ragazzo pestato e rapinato appena sceso dal tram. Un arresto

A Torino un giovane di 25 anni è stato vittima di una violenta aggressione a scopo di rapina subito dopo essere sceso da un tram della linea 9 del Gruppo Trasporti Torinesi. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione Torino Po Vanchiglia, i due aggressori avrebbero individuato il ragazzo mentre viaggiava sul mezzo pubblico, decidendo […]

28/05/2026

Milano- Un’altra tremenda rissa in stazione: bastoni e pietre. Resta ferito anche un bimbo di 9 anni

Milano- Un’altra tremenda rissa in stazione: bastoni e pietre. Resta ferito anche un bimbo di 9 anni

Nel pomeriggio del 27 maggio si è verificata una violenta rissa alla stazione ferroviaria “Parco delle Groane” di Garbagnate Milanese, in provincia di Milano. Lo scontro è iniziato intorno alle 17.30 e ha coinvolto due gruppi di giovani che, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero affrontati utilizzando bastoni e lanciandosi pietre nei pressi dei binari. […]

28/05/2026

Violenza a Milano – Autista Atm preso a pugni in faccia da un ubriaco. Cosa è successo

Violenza a Milano – Autista Atm preso a pugni in faccia da un ubriaco. Cosa è successo

Nuovo episodio di violenza sui mezzi pubblici. Martedì mattina, intorno alle 8.30, un conducente Atm della linea 98 è stato aggredito nei pressi della fermata Rembrandt/Aretusa, vicino al quartiere San Siro. A denunciare l’accaduto è stato il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, che avrebbe ricevuto la segnalazione dai dipendenti del deposito Atm di […]

27/05/2026

Milano – Follia totale in stazione Certosa: maxi rissa tra dieci persone sui binari: 22enne muore accoltellato. Aggressori fuggiti in treno

Milano – Follia totale in stazione Certosa: maxi rissa tra dieci persone sui binari: 22enne muore accoltellato. Aggressori fuggiti in treno

Una violenta rissa scoppiata nella serata alla stazione di Milano-Certosa si è trasformata in tragedia con la morte di un ragazzo di 22 anni, Gianluca Ibarra Silvera. L’episodio è avvenuto intorno alle 22 lungo i binari ferroviari, dove, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe esploso uno scontro che ha coinvolto almeno dieci persone, tutte presumibilmente di […]

27/05/2026

Torino – Ragazzo travolto da un treno: morto sul colpo. La tragedia

Torino – Ragazzo travolto da un treno: morto sul colpo. La tragedia

Mattinata drammatica nel Torinese, dove un ragazzo ha perso la vita dopo essere stato colpito da un treno in transito nei pressi della stazione di Settimo Torinese. L’impatto è stato violentissimo e per il giovane non c’è stato nulla da fare: la morte sarebbe avvenuta sul colpo. L’incidente ha provocato pesanti conseguenze sulla circolazione ferroviaria […]

26/05/2026