
Disastro Milan – Sconfitta netta in Europa col Benfica: caso Ramos. E San Siro fischia
Il debutto europeo del Milan è l’ennesima serata negativa per i Rossoneri.
A San Siro il Benfica vince 2-0 con pieno merito, mettendo in evidenza le numerose difficoltà della squadra di Ruben Amorim. Il risultato non compromette ancora il cammino nella competizione, ma la prestazione fa emergere problemi importanti sia sul piano del gioco sia dell’atteggiamento.
Una delle principali critiche riguarda le scelte iniziali dell’allenatore, che decide di cambiare diversi titolari rispetto alla sfida con la Roma. Il Milan appare fin dall’inizio poco aggressivo e quasi privo di idee. I giocatori si muovono poco senza palla e chi la possiede spesso non trova compagni liberi. La manovra offensiva si affida soprattutto ai cross e alle iniziative individuali, senza mostrare soluzioni organizzate.
Il Benfica, al contrario, dimostra maggiore compattezza e convinzione. Gli ospiti sfruttano bene le fasce e attaccano gli spazi con decisione. Il primo gol arriva al 16’: Kaminski entra facilmente in area e serve Lukebakio, che batte Maignan. La difesa rossonera appare troppo passiva. Nel primo tempo il Milan crea pochissimo e va negli spogliatoi tra i fischi del pubblico.
Nella ripresa l’ingresso di Pulisic porta maggiore vivacità e De Winter ha una buona occasione per riaprire la partita, ma il Benfica raddoppia proprio quando i rossoneri sembrano in crescita. Kaminski segna da distanza ravvicinata senza trovare opposizione, evidenziando ancora una volta le lacune difensive del Milan. Nel finale arrivano altri cambi e una reazione più decisa, ma Pulisic non riesce a concretizzare le occasioni create.
‘Caso’ Ramos
Tra i principali problemi emerge anche la situazione di Gonçalo Ramos. Il centravanti portoghese conclude la gara senza segnare e senza centrare la porta, confermando un periodo difficile. Ma le sue difficoltà sembrano legate anche alla scarsa produzione offensiva della squadra, che spesso lo lascia isolato. L’intero attacco, infatti, rimane a secco e povero di soluzioni. La serata europea lascia molti interrogativi: per cambiare direzione serviranno maggiore intensità, idee più chiare e una squadra più equilibrata.