
Effetti guerra- Prezzi dei carburanti alle stelle. Diesel ai massimi da un anno
L’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente produce effetti immediati anche sull’economia, a partire dall’energia. Mentre da Tel Aviv filtra che l’offensiva contro Iran starebbe avanzando più rapidamente del previsto, con l’obiettivo di mettere in ginocchio Teheran in tempi brevi, il presidente americano Donald Trump parla di “centinaia” di obiettivi colpiti, cifra che secondo il The New York Times arriverebbe addirittura a duemila.
Nel frattempo, però, Israele continua a essere bersaglio di attacchi. Dopo il missile iraniano che ha centrato un edificio residenziale causando nove vittime, nuove sirene sono risuonate nel nord del Paese per lanci partiti dal Libano e attribuiti a Hezbollah. La reazione dell’esercito israeliano è stata immediata: decine di località sono state invitate a evacuare in via precauzionale e ai civili è stato chiesto di tenersi lontani da possibili obiettivi sensibili. A Beirut si contano oltre trenta morti, mentre l’Iran prosegue le azioni di ritorsione contro i Paesi considerati ostili, con esplosioni segnalate in diverse aree del Golfo. Regno Unito, Francia e Germania hanno dichiarato la disponibilità ad adottare misure di difesa.
Le tensioni militari si riflettono sui mercati energetici.
I listini dei carburanti registrano rincari diffusi e il gasolio raggiunge i livelli più alti dall’inizio del 2025. Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, si tratta solo di un primo adeguamento: l’impennata delle quotazioni petrolifere successiva agli attacchi non è ancora stata del tutto trasferita sui prezzi alla pompa. Il diesel in modalità self service sale a 1,728 euro al litro, mentre quello servito tocca 1,865 euro. Ulteriori aumenti sono attesi nei prossimi giorni, con ripercussioni dirette su famiglie e imprese.