
Garlasco, Stasi è uscito dal carcere dopo oltre 10 anni – Ecco i prossimi passi
Dopo oltre dieci anni trascorsi in carcere, Alberto Stasi ha lasciato l’istituto penitenziario di Bollate per proseguire l’esecuzione della pena attraverso l’affidamento ai servizi sociali. L’uscita è avvenuta intorno alle 10.30 da un accesso secondario della struttura, evitando così l’ingresso principale dove erano presenti numerosi operatori dell’informazione.
Il via libera è arrivato dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha formalizzato il provvedimento dopo il parere favorevole espresso dalla Procura generale. Stasi era detenuto a Bollate dal dicembre 2015 e da oltre un anno usufruiva del regime di semilibertà, che gli consentiva di svolgere attività all’esterno durante il giorno con l’obbligo di rientrare in carcere nelle ore serali.
La condanna definitiva a 16 anni di reclusione riguarda l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto 2007. Nonostante l’accesso alla misura alternativa, la pena non è ancora terminata: restano infatti circa due anni da scontare, con fine prevista nel 2028.
L’udienza davanti ai giudici milanesi si è svolta in forma riservata e senza comunicazioni preventive agli organi di stampa. Alla seduta era presente anche lo stesso Stasi, che avrebbe ribadito di aver preso atto della sentenza definitiva pronunciata nei suoi confronti. Questo elemento è stato considerato nell’ambito della valutazione sul percorso trattamentale e sul processo di reinserimento sociale effettuato durante gli anni di detenzione.
Grazie all’affidamento in prova, Stasi potrà continuare la fase conclusiva della pena fuori dal carcere, seguendo le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria e sotto il controllo dei servizi sociali, che monitoreranno il rispetto delle condizioni imposte.
Sul fronte giudiziario resta aperta un’altra prospettiva. La concessione della misura alternativa è infatti indipendente dalle possibili iniziative legali che potrebbero essere intraprese in futuro. Tra queste vi è l’eventuale richiesta di revisione del processo relativo all’omicidio di Chiara Poggi, ipotesi che potrebbe essere valutata alla luce dei nuovi sviluppi investigativi riguardanti Andrea Sempio, attualmente al centro di ulteriori accertamenti.