
Sarà un sabato ad alta tensione a Roma con 4 cortei
La Capitale si appresta a vivere un fine settimana caratterizzato da una fortissima pressione sul fronte dell’ordine pubblico e della gestione della mobilità urbana. Le autorità cittadine sono in stato di massima allerta per una serie di mobilitazioni che prenderanno il via con un presidio non autorizzato del movimento anarchico davanti alle sedi giudiziarie, per poi culminare in una giornata di mobilitazione generale che vedrà convergere sulla città oltre 20mila manifestanti provenienti dai principali centri urbani del nord e del centro Italia. Il piano di sicurezza coordinato dalla Questura prevede l’impiego massiccio di 5mila unità tra agenti di polizia, carabinieri e finanzieri, con l’obiettivo prioritario di prevenire contatti tra fazioni politiche opposte e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza.
La principale fonte di preoccupazione per i responsabili della sicurezza è rappresentata dalla concomitanza di due manifestazioni di segno politico opposto destinate a svolgersi a breve distanza temporale e geografica. Da un lato vi sarà un corteo promosso dalla destra sociale per la Remigrazione, che si snoderà attraverso le vie del quartiere Prati partendo da piazza della Libertà per concludersi nei pressi della Città del Vaticano. Dall’altro lato, in aperta risposta, diverse sigle del sindacalismo autonomo e dei movimenti per il diritto all’abitare daranno vita a una contromanifestazione che muoverà dall’area universitaria di San Lorenzo verso la zona del Policlinico, un settore considerato a elevato rischio di infiltrazioni e disordini: il timore è che i due cortei finiscano in qualche modo, anche deviando dal percorso previsto, per venire a contatto.
Parallelamente a queste tensioni, il centro cittadino sarà attraversato da altri due grandi flussi di manifestanti che si svilupperanno lungo l’asse dell’Esquilino. Una mobilitazione sindacale partirà dai Fori Imperiali per concludersi nel rione Monti, mentre una sfilata dei movimenti pro-vita si muoverà contemporaneamente dalla zona della stazione Termini fino alla basilica di San Giovanni in Laterano. Sebbene la natura di queste ultime due iniziative non faccia temere scontri diretti, le forze dell’ordine monitoreranno con attenzione i punti di potenziale intersezione per evitare qualsiasi tipo di provocazione o deviazione improvvisa dai percorsi precedentemente concordati con l’autorità di pubblica sicurezza.
Il complesso quadro del fine settimana romano è completato dallo svolgimento dell’assemblea costituente della nuova formazione politica del generale Roberto Vannacci, ospitata presso l’Auditorium della Conciliazione, e da un raduno musicale della destra radicale programmato per le ore serali. Al fine di garantire la tenuta del sistema urbano, i servizi di controllo preventivo scatteranno già nelle ore precedenti l’inizio degli eventi, con verifiche mirate e identificazioni nei principali nodi di scambio ferroviario, ai caselli autostradali e sulle linee della metropolitana cittadina. Le municipalizzate cittadine saranno inoltre impegnate in operazioni di bonifica notturna per rimuovere cassonetti e contenitori di vetro lungo tutte le strade interessate, mentre la polizia locale disporrà chiusure stradali temporanee per limitare l’impatto sul traffico.