
Milano – Belén Rodriguez è indagata per omissione di soccorso: la denuncia della Polizia Locale
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo nei confronti di Belén Rodríguez in seguito a una segnalazione presentata dalla Polizia Locale. L’ipotesi di reato presa in esame è quella di omissione di soccorso, legata a due incidenti stradali avvenuti in città il 23 maggio scorso. La documentazione raccolta dagli agenti è stata trasmessa all’autorità giudiziaria e ora il caso è al vaglio della magistratura.
Secondo quanto ricostruito durante gli accertamenti, la vicenda sarebbe iniziata nella zona di via Melzi d’Eril, nei pressi dell’Arco della Pace, dove l’auto condotta dalla showgirl avrebbe urtato uno specchietto di un veicolo parcheggiato. Successivamente si sarebbe verificato un secondo incidente in via San Marco, nel quartiere di Brera. In questa circostanza sarebbero stati coinvolti uno scooter e altri mezzi in sosta, con il bilancio di tre persone che hanno riportato lievi ferite.
Le persone coinvolte nell’incidente sono state trasportate in ospedale per controlli medici e successivamente dimesse. Durante le verifiche avrebbero indicato con certezza la presenza di Belén alla guida del veicolo. Anche alcuni passanti avrebbero fornito elementi utili alle indagini, tra cui fotografie scattate subito dopo l’accaduto.
A seguito degli episodi, la Polizia Locale ha avviato una serie di approfondimenti per chiarire la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità. Nell’ambito delle procedure amministrative previste, è stato disposto anche il ritiro della patente della conduttrice.
Due giorni dopo gli incidenti, il 25 maggio, la showgirl è stata soccorsa nella propria abitazione nel centro di Milano e successivamente trasferita al Policlinico di Milano per accertamenti sanitari. Dopo le visite mediche è stata dimessa.
L’inchiesta si trova ancora nelle fasi preliminari e servirà a stabilire con precisione quanto accaduto e se sussistano gli elementi necessari per confermare l’ipotesi di omissione di soccorso. Al momento l’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un passaggio previsto dalla procedura giudiziaria e non costituisce un giudizio di colpevolezza.