
Il tennis ha una nuova stella: il 19enne Jodar – Non ha un super coach o un super team: viaggia solo con suo padre. La storia
Nel panorama del tennis internazionale sta emergendo con forza il nome di Rafael Jódar, giovane talento spagnolo che in poche settimane ha attirato l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori. Pur non essendo un volto completamente sconosciuto, negli ultimi mesi il diciannovenne ha compiuto un salto di qualità impressionante, collezionando vittorie importanti e risalendo rapidamente il ranking mondiale dopo essere partito da posizioni molto lontane dai vertici.
A colpire non sono soltanto il suo tennis aggressivo e ricco di soluzioni, ma anche la semplicità della struttura che lo accompagna nei tornei. In un circuito dove i giocatori viaggiano spesso con preparatori atletici, fisioterapisti, mental coach e analisti, Jódar si presenta quasi sempre con una sola persona al suo fianco: il padre.
Il genitore del giovane spagnolo non proviene dal mondo del tennis. In passato giocava a basket e oggi insegna in un liceo, ma negli anni ha studiato questo sport per poter seguire direttamente la crescita del figlio. Da quando Rafael era bambino ha assunto il ruolo di allenatore, costruendo insieme a lui un percorso molto diverso rispetto ai modelli tradizionali del tennis professionistico.
Lo stesso Jódar ha spiegato più volte di preferire, almeno per il momento, una squadra ridotta all’essenziale. “Per ora la squadra siamo solo io e mio padre”, ha raccontato, sottolineando come questa scelta rappresenti una precisa filosofia di lavoro. Solo in alcune occasioni il tennista è stato accompagnato anche dal suo ex allenatore della University of Virginia, ma generalmente continua a viaggiare quasi esclusivamente con il padre.
Questa immagine così insolita ha colpito il pubblico perché contrasta con l’organizzazione sempre più complessa del tennis moderno. Mentre molti campioni investono in staff numerosi e altamente specializzati, Jódar continua a puntare su un rapporto familiare e diretto.
Resta da capire se in futuro sarà necessario ampliare il team per competere ai massimi livelli, ma intanto il giovane spagnolo continua a conquistare risultati e consensi. Ed è proprio questa dimensione semplice, quasi romantica, a rendere la sua storia una delle più affascinanti del momento nel mondo del tennis.