
Inter Campione d’Italia! E la festa esplode in piazza del Duomo: in migliaia per la lunga note nerazzurra
A Milano è esplosa la festa per il 21° titolo nazionale conquistato dall’Inter. Dopo il successo per 2-0 contro il Parma a San Siro, nella serata di domenica, l’entusiasmo è partito dallo stadio e si è rapidamente diffuso fino a piazza Duomo, dove migliaia di tifosi si sono radunati.
Tra fuochi d’artificio, fumogeni colorati, bandiere sventolate e cori incessanti, la città si è tinta completamente di nerazzurro per tutta la notte.
La vittoria decisiva è stata firmata da Thuram, autore del gol al 46’ del primo tempo, e da Mkhitaryan, che ha chiuso la partita al 35’ della ripresa.
Grazie a questo risultato, e con tre giornate ancora da disputare, l’Inter ha conquistato matematicamente il titolo, salendo a 82 punti in classifica e mantenendo un vantaggio di 12 lunghezze sul Napoli.
I festeggiamenti sono iniziati immediatamente al termine della partita: al triplice fischio, i giocatori si sono stretti in un grande abbraccio sul campo, mentre dagli spalti si levava il coro “Siamo noi i campioni d’Italia”.
Sul terreno di gioco erano presenti anche il presidente Giuseppe Marotta e i dirigenti del club, uniti alla squadra.
Successivamente, la festa si è spostata nel cuore della città. Piazza Duomo è diventata il centro della celebrazione, con una folla entusiasta che ha continuato a cantare e a festeggiare per ore.
La Milano nerazzurra ha partecipato a una notte di gioia collettiva, trasformata in un’immensa celebrazione interista. “Questo è lo scudetto di Chivu e della squadra”, così Beppe Marotta, che ha aggiunto a fine gara: “Per me è un sogno che si è realizzato: non avrei mai immaginato di fare questo da presidente e vincere questo scudetto nell’Inter, che è qualcosa di grandioso. Il primo ringraziamento va ai miei predecessori, che sono stati fonte di ispirazione e di valori: Pellegrini, Moratti, Facchetti, Fraizzoli, Steven Zhang. Poi ai tifosi, meravigliosi, e alla proprietà, che ci ha dato tranquillità e una delega ampia”.