
Italia, impresa storica nella 4 X100 mista: Medaglia d’Oro e record mondiale under 20!
La staffetta italiana 4×100 metri mista ha conquistato un risultato storico ai Mondiali Under 20 di Eugene. Kelly Doualla, Edwin Fermin Galvan, Francesco Pagliarini ed Elisa Valensin hanno vinto la medaglia d’oro stabilendo anche il nuovo record mondiale di categoria con il tempo di 41.21, precedendo Gran Bretagna e Stati Uniti. Decisivo è stato soprattutto il finale di Kelly Doualla, autrice di una frazione da 10.17.
Il successo rappresenta il secondo oro mondiale italiano nella storia delle staffette Under 20, dopo quello ottenuto dalla 4×400 maschile nel 2018. La prestazione dei quattro giovani azzurri si collega idealmente alle imprese della staffetta italiana maschile, protagonista di grandi risultati a partire dai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
“Mi ricordo ancora quando ero in vacanza e sono arrivati i due ori Olimpici sulla velocità, ho strillato e mia madre mi ha detto di non urlare perché eravamo in un villaggio… ma anche lei stava trattenendo la felicità a stento!”, racconta Elisa Valensin, ricordando l’emozione provata davanti alle vittorie di Marcell Jacobs, Filippo Tortu, Eseosa Desalu e Lorenzo Patta. Quei successi hanno contribuito a motivare una nuova generazione di velocisti italiani.
“Anche per me è stata di incoraggiamento e di ispirazione”, afferma Edwin Fermin Galvan. “Ho pensato che se possono farlo loro, possiamo farlo anche noi”. Il risultato ottenuto a Eugene dimostra che quella convinzione può trasformarsi in realtà.
Per Francesco Pagliarini questo traguardo rappresenta soltanto un punto di partenza: “è solo l’inizio”. Il giovane atleta sottolinea infatti la possibilità di migliorare ancora e di puntare a risultati sempre più importanti.
Grande protagonista della spedizione è stata anche Kelly Doualla, capace di conquistare due medaglie e di diventare la più giovane italiana a vincere un oro mondiale Under 20. “Spero che il mio bronzo nei 100m sia stato una carica per tutti”, dice l’azzurra, spiegando quanto il risultato individuale abbia dato energia all’intera squadra. “Ora sanno che ci siamo pure noi e inizieranno a tremare quando ci vedono”.
Il record assume un valore ancora più speciale perché è stato costruito grazie al contributo di tutti. “Per me – conclude Doualla – aver fatto questo record del mondo non significa soltanto un record, ma significa che siamo una grande squadra. Non è un record che si fa da soli, è l’unione di tutte le nostre forze, di tutta la nostra carica e non soltanto nostra, ma di tutti i compagni che ci hanno sostenuto. Quindi è un grande onore, sia per me che per tutta l’Italia”.