
Neve sul Monte Rosa: finalmente una buona notizia per i ghiacciai! Tregua dopo il caldo estremo: la situazione
Dopo settimane segnate da temperature eccezionalmente elevate, sulle Alpi occidentali è arrivata una breve parentesi di clima più fresco. Una perturbazione egli ultimi giorni ha portato neve oltre i 3.500 metri, imbiancando le zone alte tra Cervino e Monte Rosa. Alcuni centimetri sono caduti al Rifugio Gnifetti, a 3.647 metri, e al Quintino Sella al Felik, a 3.585 metri. La neve ha raggiunto anche la Capanna Margherita, situata a 4.554 metri sulla Punta Gnifetti.
La nevicata, considerando quota e periodo dell’anno, non è affatto eccezionale. A fine agosto precipitazioni nevose alle quote più elevate rientrano nella normale variabilità della montagna. La notizia assume però particolare rilievo dopo un’estate caratterizzata da caldo intenso e temperature insolitamente alte anche in alta quota.
Un dato significativo arriva da Plateau Rosa, a 3.467 metri, dove la stazione meteorologica ha registrato una minima di -4,4 °C. Per trovare un valore simile bisogna risalire all’11 giugno, mentre l’ultima temperatura sotto lo zero era stata rilevata il 27 luglio. La perturbazione avrebbe depositato circa 5 centimetri di neve intorno ai 3.500 metri, con accumuli localmente compresi tra 10 e 20 centimetri alle quote vicine ai 4.000 metri.
Si tratta di quantità destinate in gran parte a sciogliersi rapidamente, soprattutto alle altitudini inferiori, ma la neve fresca può offrire un piccolo beneficio ai ghiacciai. La sua superficie chiara riflette più radiazione solare rispetto al ghiaccio scoperto, limitando temporaneamente l’assorbimento di calore. Inoltre, il ritorno delle temperature negative favorisce il congelamento notturno, particolarmente utile dopo un periodo di caldo prolungato.
Ma l’ultima nevicata non basta a invertire le perdite accumulate durante l’estate né a modificare il bilancio stagionale dei ghiacciai. La tregua sarà infatti breve: già nei prossimi giorni lo zero termico dovrebbe risalire tra 3.800 e 4.200 metri, con un nuovo aumento delle temperature. Gran parte della neve caduta a quote più basse potrebbe quindi scomparire velocemente.