Occupazione in Italia ai massimi storici, cresce il lavoro al Sud e tra gli over 50

13/09/2025

Il mercato del lavoro italiano conferma una fase positiva: secondo i dati Istat, gli occupati hanno raggiunto quota 24,2 milioni, con un tasso di occupazione al 62,6% nel secondo trimestre 2025. A trainare la crescita sono le donne, gli over 50 e soprattutto il Mezzogiorno, dove per la prima volta il tasso di occupazione ha superato il 50%, con oltre 6,4 milioni di lavoratori attivi.

La premier Giorgia Meloni ha commentato sui social: «Ci accusavano di voler spaccare l’Italia, ma la verità è che abbiamo scelto di credere nelle energie e nel talento del Sud. Abbiamo investito in infrastrutture e merito: oggi il Mezzogiorno dimostra tutto il suo valore».

Altro dato di rilievo è il record dei lavoratori tra i 50 e i 64 anni, oggi oltre 10 milioni. Una tendenza che riflette l’invecchiamento demografico e l’effetto delle politiche che hanno spostato in avanti l’età pensionabile. L’incremento riguarda soprattutto le donne in questa fascia d’età, mentre tra gli uomini l’aumento più forte si registra tra i 25 e i 34 anni.

Il ministro per il Pnrr e la Coesione, Tommaso Foti, ha sottolineato: «Il Sud non è più un problema da affrontare, ma una risorsa strategica per il futuro del Paese», ricordando le misure legate alla Zes unica e ai fondi europei.

Intanto cala anche il numero degli inattivi, scesi a 12,2 milioni, con 150mila persone in meno rispetto a un anno fa.

Se l’occupazione cresce, restano nodi sulla produttività. Le ore lavorate hanno segnato un aumento (+0,2% rispetto al trimestre precedente e +1,7% su base annua), mentre il PIL è sceso dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti e cresciuto solo dello 0,4% su base annua.

Per affrontare questo divario, il governo valuta misure come la detassazione dei premi di produttività, in vista della prossima manovra. Sul fronte dei salari, i dati Istat mostrano segnali positivi: nell’ultimo anno gli stipendi sono saliti dello 0,8% nell’industria e dello 0,6% nei servizi, con incrementi più forti in settori come energia (+5,4%) e sanità (+4,3%).

Tuttavia, il divario con gli altri Paesi europei resta marcato: lo stipendio medio italiano si attesta intorno ai 33mila euro lordi annui, contro i 45mila della Francia e i 63mila della Germania. Una distanza che, nonostante il calo dell’inflazione e le misure fiscali, continua a pesare sul potere d’acquisto delle famiglie.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Roma e il Lazio hub dell’aerospazio, un settore da 5 miliardi di euro

Roma e il Lazio hub dell’aerospazio, un settore da 5 miliardi di euro

Roma si scopre città spaziale, proiettandosi verso un futuro dove la tecnologia e la sicurezza diventano i pilastri di un nuovo rinascimento industriale. Il Lazio ha infatti presentato ufficialmente la sua candidatura come Hub europeo dell’Aerospazio, una mossa strategica che mira a trasformare la regione in un polo di attrazione globale in uno scenario geopolitico […]

18/02/2026

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

In Svezia si riapre il dibattito sull’eventuale addio alla corona per entrare nell’area dell’Euro. A rilanciare il tema è stato un rapporto diffuso dalla Swedish Free Enterprise Foundation, secondo cui i vantaggi dell’adesione supererebbero le possibili criticità. Economisti e forze politiche hanno così ripreso in esame una questione che sembrava archiviata da anni. Il Paese […]

17/02/2026

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Mario Draghi torna a lanciare l’allarme: l’assetto internazionale che per anni ha garantito stabilità all’Europa non è più quello di un tempo. Intervenendo il 2 febbraio 2026 all’Università KU Leuven di Lovanio per la laurea honoris causa, ha sottolineato come il contesto globale sia cambiato radicalmente e come l’Unione non possa più contare su equilibri […]

13/02/2026

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha sottolineato come all’Italia venga ormai riconosciuto un ruolo centrale nei processi di trasformazione economica in atto in Europa. Un riconoscimento che, secondo il ministro, emerge con chiarezza anche dal recente vertice tra Italia e Germania dedicato alla competitività, durante il quale uno dei temi principali è stato il […]

13/02/2026

Primato dell’Italia nella crescita del reddito reale delle famiglie

Primato dell’Italia nella crescita del reddito reale delle famiglie

Il panorama economico internazionale sta delineando uno scenario in cui l’Italia emerge con una forza inaspettata, posizionandosi come capofila tra le grandi economie mondiali per quanto riguarda il benessere finanziario dei nuclei familiari. Secondo i dati più recenti diffusi dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il reddito reale pro capite delle famiglie italiane […]

11/02/2026

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Negli ultimi mesi il tema della “crisi del Made in Italy” è tornato centrale: marchi storici ceduti, produzione industriale in calo e una crescente presenza di capitali esteri nel controllo delle imprese italiane. Il problema, però, non nasce oggi. La perdita di competitività affonda le radici nella crisi iniziata nel 2007, che in meno di […]

10/02/2026

Roma e il Lazio campioni di innovazione a livello europeo

Roma e il Lazio campioni di innovazione a livello europeo

Roma e il Lazio si confermano nel 2026 come uno dei motori più dinamici dell’innovazione a livello europeo, consolidando un primato che le vede correre alla stessa velocità delle grandi eccellenze continentali. A certificarlo sono i dati dell’ultima edizione del Regional Innovation Scoreboard dell’Unione Europea, che assegna al territorio un indice di innovazione pari a […]

09/02/2026

Roma e il Lazio campioni di innovazione a livello europeo

Roma e il Lazio campioni di innovazione a livello europeo

Roma e il Lazio si confermano nel 2026 come uno dei motori più dinamici dell’innovazione a livello europeo, consolidando un primato che le vede correre alla stessa velocità delle grandi eccellenze continentali. A certificarlo sono i dati dell’ultima edizione del Regional Innovation Scoreboard dell’Unione Europea, che assegna al territorio un indice di innovazione pari a […]

09/02/2026

A Torino “Insieme per il futuro delle imprese”: il roadshow per la presentazione del protocollo tra Confindustria e CDP Cassa Depositi e Prestiti

A Torino “Insieme per il futuro delle imprese”: il roadshow per la presentazione del protocollo tra Confindustria e CDP Cassa Depositi e Prestiti

Fare sistema per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle nelle grandi trasformazioni economiche. Con questo obiettivo il roadshow “Insieme per il futuro delle imprese”, dedicato alla presentazione del protocollo d’intesa tra Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti, ha fatto tappa a Torino il 29 gennaio 2026 presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali. L’incontro ha […]

31/01/2026