
Piemonte – Bilancio, interviene l’assessore Tronzano: ” «Non ci sono tagli, tantomeno sull’industria. C’è una rimodulazione tecnica delle risorse, nel pieno rispetto delle regole della contabilità pubblica”
«Non ci sono tagli sul bilancio, tantomeno sull’industria. C’è una rimodulazione tecnica delle risorse, effettuata nel pieno rispetto delle regole della contabilità pubblica, che non incide né sulle misure programmate né sugli investimenti destinati alle imprese. Tutti gli impegni previsti per il 2026 sono confermati». Così l’assessore al Bilancio e alle Attività produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, interviene in merito alle ricostruzioni pubblicate sull’assestamento di bilancio che vale complessivamente 208 milioni di euro e mantiene l’impegno assunto di ripristinare i 101 milioni che erano stati utilizzati a marzo per i costi della sanità e che ora vengano reinseriti integralmente nei capitoli dedicati (ad esempio diritto allo studio universitario, per il welfare, per i trasporti e gli incassi dai canoni idrici) e stanzia gli 81 milioni di euro, ovvero la quota necessaria all’annuale percorso di risanamento del disavanzo regionale e del debito ereditato, come formalizzato anche dalla Corte dei Conti che ha parificato il bilancio della Regione, con tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi.
Le variazioni approvate rappresentano infatti una riallocazione contabile delle risorse, resa necessaria dall’applicazione delle norme che impongono di prevedere le risorse quando esse possono essere spese, e quindi tenendo conto dello stato di avanzamento e della rendicontazione degli interventi in corso o realizzati.
Per questo motivo la Regione ha adeguato gli stanziamenti alle effettive esigenze di spesa. Non vi è quindi alcuna riduzione di risorse per le politiche industriali: le risorse ci sono e vengono spese quando servono.
“La competenza finanziaria potenziata prevista dalla legge – dichiara Tronzano – impone che le risorse non utilizzabili nell’anno in corso vengano riallineate all’esercizio successivo. È una regola di buona amministrazione e di corretto uso delle risorse pubbliche che portiamo avanti anche grazie all’utilizzo complementare di fondi regionali e risorse europee, finalizzato a massimizzare l’efficacia degli interventi a sostegno al sistema produttivo piemontese”.