
Roma e il Lazio hub dell’aerospazio, un settore da 5 miliardi di euro
Roma si scopre città spaziale, proiettandosi verso un futuro dove la tecnologia e la sicurezza diventano i pilastri di un nuovo rinascimento industriale. Il Lazio ha infatti presentato ufficialmente la sua candidatura come Hub europeo dell’Aerospazio, una mossa strategica che mira a trasformare la regione in un polo di attrazione globale in uno scenario geopolitico che richiede risposte rapide e capacità tecnologiche d’avanguardia. La decisione di costituire un nuovo Distretto industriale e tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso iniziato nel 2004, cercando ora una collaborazione ancora più stretta tra il mondo delle imprese, i centri di ricerca e le istituzioni militari, in un collegamento costante con le Forze Armate.
Ciò che rende questo territorio unico nel panorama internazionale è la capacità di ospitare l’intera catena del valore del comparto all’interno di un raggio chilometrico ridotto. Dalla ricerca di base allo sviluppo di prototipi, dalla produzione industriale fino ai servizi di gestione dei dati satellitari, Roma e il Lazio vantano una densità di competenze straordinaria. I numeri parlano chiaro e raccontano di una realtà solida che conta oltre 300 aziende, capaci di impiegare 23mila addetti e di generare un fatturato annuo che supera i 5 miliardi di euro. Significativa è anche la componente legata all’export, che vale da sola 1,6 miliardi, alimentata per l’85% da una rete di piccole e medie imprese che rappresentano il cuore tecnologico e l’agilità creativa di questo settore, affiancate da 5 università pubbliche e centri di rilievo come l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Esrin di Frascati.
Lungo la via Tiburtina batte il cuore operativo di questa eccellenza, dove ha sede il quartier generale di Thales Alenia Spazio. In questo polo tecnologico, frutto della sinergia tra la francese Thales e l’italiana Leonardo, oltre 1.400 dipendenti lavorano su linee di produzione dedicate al telerilevamento, alle telecomunicazioni e alla navigazione satellitare. Qui sono nati satelliti che hanno segnato la storia delle comunicazioni mondiali e dove oggi opera il centro integrazione, una vasta area di 4mila metri quadrati in camera pulita. In questo ambiente controllato, ogni componente viene sottoposto a test estremi per simulare il vuoto cosmico e le variazioni termiche, garantendo che ogni satellite possa operare correttamente una volta raggiunta l’orbita.
L’amministratore delegato di Thales Alenia Spazio, Giampiero Di Paolo, ha sottolineato l’importanza di questa eredità tecnologica: «Nel nostro storico Centro di integrazione Satelliti di Roma sono stati costruiti alcuni dei programmi più prestigiosi al mondo per l’Osservazione della Terra, le Telecomunicazioni e la Navigazione satellitare, consolidando lo stabilimento come punto di riferimento globale. Facendo leva su questa eredità, la Space Smart Factory sarà un ulteriore polo produttivo per rispondere alla crescente domanda di future costellazioni, riducendo il time-to-market e segnando un vero cambiamento di paradigma nella costruzione di asset spaziali». Un esempio concreto di questa nuova era è la costellazione Iride, finanziata attraverso il PNRR, che vedrà la realizzazione di satelliti ad alte prestazioni capaci di monitorare le condizioni ambientali e la qualità dell’aria a beneficio della Protezione Civile e delle pubbliche amministrazioni italiane.
Ma l’eccellenza laziale non si ferma alla via Tiburtina. A Pomezia, Leonardo realizza strumenti di alta precisione come trasmettitori laser per missioni internazionali, mentre a Colleferro l’azienda Avio garantisce all’Europa l’indipendenza nell’accesso allo spazio attraverso la produzione dei lanciatori Vega. Massimo Comparini, managing director della Divisione Spazio di Leonardo, ha evidenziato come il successo di questo ecosistema derivi da una sinergia profonda: «Leonardo è presente con competenze e capacità che coprono l’intera catena di valore del settore, in sinergia con un’importante filiera industriale e tecnologica di eccellenza composta da piccole e medie imprese, centri di ricerca, naturalmente con la presenza e l’indirizzo delle istituzioni. Attraverso la nostra Divisione Spazio e le nostre joint ventures contribuiamo alla progettazione, realizzazione e integrazione di satelliti e piattaforme avanzate, allo sviluppo di strumenti di alta tecnologia e alla fornitura di dati, servizi satellitari e geoinformazione». Con il consolidamento della Space Alliance, Roma si prepara dunque a un decollo definitivo, confermando che il futuro dell’economia regionale è sempre più legato alle stelle.