
Roma oltre il Giubileo: il 2026 promette un nuovo record di afflusso turistico
La chiusura della Porta Santa non sembra aver scalfito l’attrattività della Capitale, che si appresta a vivere un 2026 all’insegna di una crescita senza precedenti. Se il 2025 è stato l’anno dell’accoglienza spirituale e dei grandi eventi legati all’Anno Santo, i mesi che verranno si preannunciano come il consolidamento di una strategia turistica che ha saputo trasformare Roma in una delle mete più ambite dal mercato del lusso internazionale. Le stime di Federalberghi, basate sulle analisi Str, indicano per il primo trimestre dell’anno un’occupazione delle camere del 61,5 per cento, superando persino il dato dell’inizio del Giubileo.
Il trend è destinato a esplodere con l’arrivo della primavera. Tra aprile e giugno, le previsioni parlano di un tasso di occupazione dell’81 per cento, un risultato superiore a quello registrato durante i mesi frenetici del 2025, segnati non solo dal pellegrinaggio ma anche dall’attenzione mediatica per l’elezione di Papa Leone XIV. Secondo l’assessore capitolino al turismo, Alessandro Onorato, questo successo non è casuale: «i flussi aumenteranno ancora, grazie all’esposizione mediatica del Giubileo, con le immagini di una Roma nuova, efficiente e organizzata che sono state sui giornali, sui social e sulle televisioni di tutto il mondo per 12 mesi».
Uno dei dati più significativi riguarda la trasformazione qualitativa della ricettività romana. La città è diventata la seconda al mondo, subito dopo Londra, per numero di aperture di hotel a cinque stelle. Entro la fine del 2026 sono attesi 14 nuovi alberghi di alta fascia, che porteranno in dote 1.500 camere e un volume di investimenti superiore ai 400 milioni di euro. Questa virata verso il segmento luxury ha influenzato direttamente la permanenza media dei visitatori: se prima della pandemia un turista si fermava a Roma per circa 2,3 notti, oggi il record è di 4,1 notti, superando ampiamente la media nazionale di 3,01.
L’indotto economico generato da questa “scienza esatta”, come la definisce Onorato, ha toccato nel 2024 la cifra monstre di 13,3 miliardi di euro, un valore destinato a essere superato dai consuntivi dell’anno appena concluso. Roma brilla inoltre nel settore congressuale, posizionandosi come settima capitale al mondo e prima in Italia, garantendo introiti elevatissimi per singolo visitatore. Questo dinamismo si traduce in una crescita occupazionale costante: negli ultimi tre anni, i posti di lavoro nel settore turistico sono aumentati del 5,5 per cento annuo, con un impatto particolarmente forte nel comparto del lusso, dove il rapporto tra personale e stanze è nettamente superiore rispetto alle strutture tradizionali.
A sostenere questa crescita contribuisce lo sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino come hub internazionale, capace di canalizzare flussi provenienti da ogni continente. La scommessa per il 2026 è dunque quella di capitalizzare l’eredità del Giubileo, mantenendo l’immagine di una città capace di offrire non solo storia e cultura, ma anche servizi di alta gamma ed efficienza organizzativa. Con una spesa media per visitatore in costante ascesa, la Città Eterna si prepara a vivere il suo quarto anno consecutivo di record, trasformando l’onda lunga dell’Anno Santo in un motore strutturale per l’economia dell’intero Paese.