
Stipendi in Italia- Bancari e metalmeccanici recuperano terreno: commercio e turismo ancora indietro. Ecco i contratti migliori
Stipendi, bancari e metalmeccanici recuperano terreno: commercio e turismo ancora indietro
Cercare lavoro nel settore bancario può rivelarsi una scelta interessante anche dal punto di vista salariale. Negli ultimi anni, infatti, i lavoratori di alcuni comparti hanno visto aumentare gli stipendi in misura significativa, riuscendo a recuperare una parte del potere d’acquisto perso durante la forte inflazione. Tra i contratti che hanno ottenuto i risultati migliori ci sono quelli dei bancari e dei metalmeccanici, grazie soprattutto a rinnovi arrivati in tempi relativamente rapidi.
La situazione è invece più complicata nei grandi settori dei servizi, che occupano milioni di lavoratori. Un esempio significativo è rappresentato dal commercio: il contratto nazionale è stato rinnovato soltanto nel marzo 2024, dopo più di quattro anni di attesa. Di conseguenza, l’accordo ha dovuto compensare gli effetti di un lungo periodo caratterizzato da un forte aumento del costo della vita. Quando gli incrementi sono finalmente arrivati, una parte importante del potere d’acquisto era già stata persa.
I dati relativi ai minimi salariali mostrano chiaramente questa differenza. Confrontando gli stipendi di giugno 2026 con quelli del 2019 e considerando l’effetto dell’inflazione, commercio e turismo risultano ancora circa il 10% al di sotto del livello reale precedente alla crisi inflazionistica. La logistica registra una perdita superiore al 6%, mentre il settore delle pulizie e dei multiservizi rimane indietro di circa il 4,5%.
Il confronto dimostra quindi che non è sufficiente osservare se gli stipendi attuali crescono più dei prezzi. Se gli aumenti vengono riconosciuti con anni di ritardo, la crescita successiva non riesce necessariamente a compensare le perdite subite in precedenza.
Il problema riguarda soprattutto i lavoratori con le retribuzioni più basse, per i quali anche una riduzione temporanea del potere d’acquisto può avere conseguenze durature. Per questo, l’efficacia della contrattazione collettiva dovrebbe essere valutata non solo sulla quantità degli aumenti ottenuti, ma anche sulla tempestività con cui vengono applicati: un aumento riconosciuto anni dopo può avere un valore molto diverso rispetto allo stesso aumento ricevuto nel momento del bisogno.
I dati, da Will_ita