
Torino – L’area ex Gondrand ancora nel caos: dopo lo sgombero torna l’invasione di tossici. Lo spazio è di nuovo occupato
A Torino la situazione dell’area ex Gondrand continua a essere problematica. Dopo lo sgombero e la demolizione delle strutture rimaste del vecchio complesso logistico, la zona è tornata rapidamente a essere occupata, diventando nuovamente punto di ritrovo per persone con dipendenze e attività illegali. Una realtà che ha riacceso la preoccupazione dei residenti del quartiere Barriera di Milano, i quali speravano che gli interventi recenti avessero risolto definitivamente la situazione.
L’abbattimento dell’edificio e l’allontanamento degli occupanti avevano infatti alimentato aspettative positive, anche grazie all’annuncio di un progetto di riqualificazione urbana. L’idea prevede la creazione di spazi commerciali e sportivi, in un’area strategica vicina alla futura linea 2 della metropolitana. A questo si erano aggiunti controlli frequenti da parte delle forze dell’ordine nella zona limitrofa del Parco Sempione, interventi che avevano contribuito a ridurre temporaneamente il degrado.
Per un periodo, quindi, sembrava possibile cambiare volto a questo angolo della città, da tempo associato a situazioni di forte marginalità e insicurezza. Ma con il progressivo calo della presenza delle forze dell’ordine, il fenomeno è riemerso. L’area è stata nuovamente occupata e le problematiche legate allo spaccio e al consumo di sostanze sono tornate evidenti, riproponendo uno scenario che molti cittadini speravano appartenesse ormai al passato.
E il quartiere continua a chiedere interventi strutturali e duraturi, capaci di garantire sicurezza e restituire dignità a una zona da anni segnata da difficoltà sociali.