Torino – Valle (Pd): “RSA, i conti della Regione non tornano: non spende oltre 600 milioni e non ne servono 350 in più per arrivare a quella cifra”

08/07/2026

Il consigliere regionale del Pd Domenico Valle contesta i dati forniti dall’assessore Federico Riboldi sulla spesa della Regione Piemonte per le RSA. Secondo Valle, la Regione non investe oltre 600 milioni di euro, ma circa 270 milioni l’anno per coprire la quota sanitaria di circa 15.000 ospiti. Estendendo la copertura a tutti i 33.046 posti accreditati, la spesa arriverebbe a circa 577 milioni, quindi inferiore alla cifra indicata dall’assessore

“L’assessore Riboldi  – attacca valle – “afferma che la Regione Piemonte spenderebbe già più di 600 milioni di euro per le RSA e che servirebbero ulteriori 350 milioni per coprire tutte le richieste. Ma i numeri raccontano una storia diversa.

In Piemonte i posti RSA accreditati sono 33.046, dati ufficiali sul sito della Regione. Di questi, circa 15.000 sono occupati da persone per le quali il Servizio sanitario regionale riconosce la quota sanitaria della retta.

Per questi utenti la Regione sostiene mediamente una spesa di 17.472 euro all’anno, cioè circa 1.456 euro al mese per ciascun ospite. Moltiplicando questa cifra per 15.000 utenti si arriva a una spesa annuale di circa 262 milioni di euro, arrotondabili a 270 milioni.

Questa è dunque la dimensione reale dell’intervento regionale: non più di 600 milioni, ma poco più di 260 milioni l’anno.

Facciamo allora il conto di quanto costerebbe garantire la quota sanitaria a tutti i posti RSA accreditati del Piemonte. Applicando la stessa spesa media di 17.472 euro annui ai 33.046 posti accreditati, si otterrebbe una spesa complessiva di circa 577 milioni di euro all’anno.

Questo significa che anche se la Regione coprisse la quota sanitaria per tutti gli utenti presenti nelle RSA accreditate, spenderebbe circa 577 milioni, cioè meno degli oltre 600 milioni che sostiene di spendere già oggi.

C’è poi un altro elemento che spesso viene dimenticato.

Per i circa 15.000 utenti convenzionati, la Regione copre soltanto la quota sanitaria, mentre la quota alberghiera e assistenziale resta a carico delle famiglie. Questo significa che, accanto ai circa 270 milioni sostenuti dal sistema sanitario regionale, i cittadini ne spendono altri 270 milioni circa per la parte di retta che resta a loro carico, da soli o sostenuti dai consorzio socioassistenziali e dai comuni.

Ma la situazione è ancora più gravosa per tutti gli altri ospiti delle RSA.

Parliamo di circa 18.000 persone che non beneficiano della copertura sanitaria regionale e che devono quindi sostenere l’intera retta, mediamente pari a circa 3.000 euro al mese, ovvero 36.000 euro all’anno. Si tratta di una spesa complessiva che supera i 600 milioni di euro l’anno, pagati direttamente dalle famiglie.

Il quadro reale, quindi, è molto diverso da quello rappresentato nell’articolo. Oggi la Regione spende circa 270 milioni per la quota sanitaria delle RSA. Le famiglie piemontesi, invece, sostengono una spesa complessiva vicina a 900 milioni di euro l’anno: circa 270 milioni per le quote alberghiere degli utenti convenzionati e oltre 600 milioni per le rette integrali degli ospiti esclusi dalla copertura sanitaria.

Il problema non è che la Regione stia spendendo troppo per le RSA. Il problema è che una parte enorme del costo della non autosufficienza continua a gravare direttamente sui cittadini, mentre migliaia di persone restano in attesa del riconoscimento della quota sanitaria cui avrebbero diritto.

Il tema è serio e per questo è ingiustificabile affrontarlo mistificando la realtà dei numeri e cercando di scaricare altrove le responsabilità, persino su un governo dello stesso colore politico della giunta regionale del Piemonte.
D’altronde nello stesso giorno in cui l’assessore Riboldi vanta risultati d’eccellenza su liste d’attesa e assunzioni, verga una lettera alle Asl in cui blocca assunzioni e chiede di monitorare, solo a giugno, volumi delle prestazioni e delle spese: ancora una volta, emerge tutta la distanza fra l’annunciato e la realtà”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Torino – RSA, Valle (Pd): “Dopo sette anni basta alibi. Cirio risponda dei risultati, non di Chiamparino”. E sulla domiciliarietà: “Non diventi alibi per non investire sulle strutture”

Torino – RSA, Valle (Pd): “Dopo sette anni basta alibi. Cirio risponda dei risultati, non di Chiamparino”. E sulla domiciliarietà: “Non diventi alibi per non investire sulle strutture”

Torino – RSA, Valle (Pd): “Dopo sette anni basta alibi. Cirio risponda dei risultati, non di Chiamparino”. E sulla domiciliarietà: “Non diventi alibi per non investire sulle strutture” «Dopo sette anni alla guida del Piemonte, sentire Alberto Cirio attribuire ancora i problemi delle RSA a Sergio Chiamparino non è più credibile. È un riflesso automatico […]

01/09/2026

Finisce un’era ad Apple – Ultimo giorno per il grande CEO Tim Cook: ecco chi lo sostituirà

Finisce un’era ad Apple – Ultimo giorno per il grande CEO Tim Cook: ecco chi lo sostituirà

Dopo quindici anni alla guida di Apple, Tim Cook lascia il ruolo di amministratore delegato e apre una nuova fase per il colosso di Cupertino. Dal 1° settembre 2026 sarà John Ternus, 50 anni, a prendere il suo posto. Cook, però, non uscirà dall’azienda: continuerà a farne parte come presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, […]

01/09/2026

Per Milano impatto economico da record con il GP di Monza – Un giro d’affari per decine di milioni di euro. I dati

Per Milano impatto economico da record con il GP di Monza – Un giro d’affari per decine di milioni di euro. I dati

Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza si prepara a battere nuovi record. La 97ª edizione della gara, in programma per domenica 6 settembre, porterà sul territorio un giro d’affari stimato in 207,8 milioni di euro, con una crescita di circa l’8% rispetto al 2025. A elaborare la stima è stato il Centro […]

01/09/2026

In Europa chiuse 40 raffinerie negli ultimi 20 anni – Ma la scelta sta costando cara ai cittadini. I dati

In Europa chiuse 40 raffinerie negli ultimi 20 anni – Ma la scelta sta costando cara ai cittadini. I dati

Negli ultimi anni l’Europa ha ridotto sensibilmente la propria capacità di raffinazione del petrolio. Dal 2009 a oggi sono passate da 117 a 94 le raffinerie operative, con una contrazione della capacità produttiva vicina al 20%. Secondo i dati di Concawe, tra il 2005 e il 2025 la produzione europea è diminuita di circa 2 […]

01/09/2026

Bill Gates avverte sull’AI “Come scongiurare la catastrofe occupazionale? Obbligare il 40% di lavoro umano ad un’azienda e tassarla”. Le sue parole

Bill Gates avverte sull’AI “Come scongiurare la catastrofe occupazionale? Obbligare il 40% di lavoro umano ad un’azienda e tassarla”. Le sue parole

L’intelligenza artificiale potrebbe trasformare profondamente il mondo del lavoro e, secondo Bill Gates, il rischio maggiore è arrivare impreparati a questo cambiamento. Il cofondatore di Microsoft invita governi e istituzioni a intervenire prima che l’automazione produca conseguenze difficili da gestire, dalle perdite di posti di lavoro all’aumento delle disuguaglianze. Gates sottolinea che l’AI non riguarda […]

01/09/2026

Torino – Altro che Settembre: in arrivo un’altra ondata di caldo africano. Termometro di nuovo 35 gradi. Le previsioni

Torino – Altro che Settembre: in arrivo un’altra ondata di caldo africano. Termometro di nuovo 35 gradi. Le previsioni

Con l’arrivo di settembre il Piemonte non sembra ancora pronto a lasciarsi alle spalle l’estate. Il 1° settembre segni convenzionalmente l’inizio dell’autunno meteorologico, ma nei prossimi giorni il clima resterà tipicamente estivo, con sole prevalente e temperature elevate. A determinare questa situazione sarà ancora una volta l’anticiclone, che continuerà a interessare la regione almeno fino […]

01/09/2026

Stipendi più alti in Italia – Ecco le città e le regioni in cui si guadagna di più: la classifica

Stipendi più alti in Italia – Ecco le città e le regioni in cui si guadagna di più: la classifica

I dati dell’Osservatorio INPS sui lavoratori dipendenti privati mostrano forti differenze nelle retribuzioni tra le diverse aree d’Italia. Il primato spetta ancora al Nord-Ovest, dove la retribuzione media annua lorda ha raggiunto 28.852 euro per oltre 5,5 milioni di lavoratori. Seguono il Nord-Est con 25.723 euro e il Centro con 23.850 euro. Più distante il […]

31/08/2026

Trump annuncia: “Abbiamo chiuso con il Venezuela il più grande accordo petrolifero della storia”. Sotto il controllo USA 65 miliardi di barili. Cosa cambia

Trump annuncia: “Abbiamo chiuso con il Venezuela il più grande accordo petrolifero della storia”. Sotto il controllo USA 65 miliardi di barili. Cosa cambia

Trump annuncia un maxi accordo sul petrolio venezuelano: “Abbiamo chiuso con il Venezuela il più grande accordo petrolifero della storia”. Donald Trump ha presentato come una svolta storica l’intesa raggiunta sul petrolio del Venezuela, sostenendo che gli Stati Uniti otterranno il controllo della maggioranza di oltre 65 miliardi di barili di riserve accertate, senza costi […]

31/08/2026

Torino – La rivolta dei neo-dottori e ingegneri: due su tre dicono ‘No’ ad un lavoro full time con stipendi troppo bassi. Il caso

Torino – La rivolta dei neo-dottori e ingegneri: due su tre dicono ‘No’ ad un lavoro full time con stipendi troppo bassi. Il caso

Il rapporto tra giovani laureati e mondo del lavoro sta cambiando. Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2026, chi è alla ricerca della prima occupazione mostra aspettative economiche più elevate rispetto al passato e una minore disponibilità ad accettare stipendi considerati troppo bassi. A un anno dalla laurea, soltanto il 27,5% dei laureati triennali e il 23,1% […]

31/08/2026