
Toro, partenza Choc come ai tempi di Juric – Un’altra sconfitta, zero punti in classifica e rabbia dei tifosi
Il Torino ha iniziato nel peggiore dei modi la stagione 2026/27, incassando la seconda sconfitta consecutiva dopo quella contro il Milan. Anche a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, i granata hanno perso 2-1 e sono rimasti fermi a zero punti. Un avvio così negativo non si verificava dalla stagione 2021/22, la prima di Ivan Juric sulla panchina del Toro, quando arrivarono due ko nelle prime due giornate.
Al Mapei Stadium la squadra di Ignazio Abate ha mostrato qualche spunto interessante, ma nel complesso è apparsa ancora incompleta e poco organizzata. La gara era iniziata con buoni ritmi e diverse occasioni da entrambe le parti. Il Sassuolo ha sbloccato il risultato con una splendida azione conclusa da Volpato, mentre il Torino ha trovato il pareggio nel recupero del primo tempo grazie a un colpo di testa di Comuzzo, servito dal giovane Cacciamani.
Nella ripresa il ritmo è diminuito e la partita è diventata meno spettacolare. Il Sassuolo ha continuato a gestire maggiormente il possesso, mentre il Torino ha cercato soprattutto di contenere gli avversari. La svolta è arrivata con l’ingresso di Domenico Berardi: il capitano neroverde, appena sei minuti dopo essere entrato, ha lasciato partire un sinistro preciso che ha riportato avanti i padroni di casa. Da quel momento il Sassuolo ha controllato la situazione, sfiorando anche il terzo gol.
La sconfitta alimenta però soprattutto la preoccupazione nell’ambiente granata. In due partite il Torino ha già incassato quattro reti e deve ancora trovare equilibrio, qualità e soluzioni offensive. Urbano Cairo e Gianluca Petrachi erano presenti allo stadio e, al termine dell’incontro, hanno parlato con Abate. Il tempo per intervenire sul mercato è ormai pochissimo, visto che la chiusura della sessione è imminente.
Il confronto con l’inizio dell’era Juric è inevitabile: nel 2021 il tecnico croato reagì duramente alle difficoltà e chiese rinforzi, ottenendo diversi acquisti importanti. Abate, invece, ha mantenuto un atteggiamento più prudente, rimandando alla società ogni responsabilità sulle scelte di mercato. I tifosi, però, sono già esasperati e chiedono una svolta immediata.