Trump chiede all’Ue di imporre dazi al 100% su India e Cina – Obiettivo: fare pressioni su Mosca. La strategia

11/09/2025

Donald Trump ha respinto la proposta avanzata da Bruxelles e Londra al G7 di metà giugno in Canada, che prevedeva di ridurre il prezzo massimo consentito per l’acquisto di petrolio russo da 60 a 45 dollari al barile. Secondo l’ex presidente americano, abbassare il tetto non sarebbe una misura utile per limitare i guadagni del Cremlino. In alternativa, ha suggerito all’Unione europea una strategia diversa: introdurre dazi fino al 100% sulle importazioni da Cina e India, due Paesi che continuano a comprare enormi quantità di petrolio, gas e carbone dalla Russia.

I numeri confermano il peso di questi acquisti: dal 2022 le imprese cinesi hanno importato combustibili fossili russi per circa 271 miliardi di euro, mentre quelle indiane hanno speso circa 150 miliardi. Oggi quasi la metà del greggio esportato da Mosca finisce in Cina, che approfitta della situazione per ottenere forti sconti da Putin.

Il ragionamento di Trump è che colpendo Pechino e Nuova Delhi con dazi punitivi, l’Europa potrebbe ridurre indirettamente le entrate di Mosca, che dipendono per circa il 40% dalle tasse sugli idrocarburi. Ma la strategia comporterebbe gravi rischi economici: l’Unione europea è ormai il primo mercato di sbocco per la Cina, con 516 miliardi di dollari di export nel 2024, e un conflitto commerciale potrebbe avere conseguenze devastanti. Xi Jinping, di fronte a tariffe così elevate, reagirebbe probabilmente imponendo misure simmetriche, penalizzando settori chiave come l’automotive tedesco e l’industria manifatturiera italiana. Inoltre, Pechino potrebbe limitare l’accesso alle terre rare, fondamentali per le tecnologie europee.

Secondo l’analisi de Il Corriere della Sera, il risultato sarebbe un’Europa più debole e più esposta a una recessione, quindi meno capace di sostenere Kiev nella guerra. La linea proposta da Trump rischia quindi di produrre l’effetto opposto rispetto all’obiettivo dichiarato: anziché ridurre la forza del Cremlino, potrebbe ridurre la solidarietà occidentale verso l’Ucraina.

Secondo diversi osservatori, la vera priorità di Trump non sarebbe infatti la guerra di Putin, ma lo scontro con la Cina. Spingendo l’Europa a imporre dazi “secondari” contro Pechino, il leader americano punta a trascinare gli alleati nel confronto geopolitico tra Washington e la Repubblica Popolare. Se Bruxelles si rifiutasse, Trump potrebbe sfruttare il rifiuto come pretesto per ridimensionare l’impegno americano a sostegno dell’Ucraina, scaricando la responsabilità sugli europei.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Carburanti, rinnovato lo sconto sulle accise, ma ridotto a 6 centesimi

Carburanti, rinnovato lo sconto sulle accise, ma ridotto a 6 centesimi

A cento giorni dall’inizio del conflitto in Iran, il governo italiano vara il suo sesto provvedimento per mitigare i costi energetici, confermando la proroga del taglio delle accise sui carburanti per altre quattro settimane. La presidenza del Consiglio e i ministeri competenti hanno però dovuto calibrare la misura tenendo conto del recente calo dei prezzi […]

07/06/2026

Incredibile ma vero: nel 1990 il Pil italiano era il doppio di Cina e India messi insieme – Poi è cambiato tutto. Ecco perché

Incredibile ma vero: nel 1990 il Pil italiano era il doppio di Cina e India messi insieme – Poi è cambiato tutto. Ecco perché

Negli ultimi decenni l’economia mondiale ha subito una trasformazione profonda. Nel 1990 l’Italia era ancora una delle principali potenze industriali e il suo PIL, pari a circa 1.180 miliardi di dollari, risultava quasi doppio rispetto alla somma di Cina e India, che insieme non arrivavano a 700 miliardi. Nonostante la forte differenza demografica, con popolazioni […]

05/06/2026

Italia – Ecco i 5 settori che tengono in piedi il Paese: dal Turismo alla Farmaceutica. Sono il ‘motore’ dell’Italia

Italia – Ecco i 5 settori che tengono in piedi il Paese: dal Turismo alla Farmaceutica. Sono il ‘motore’ dell’Italia

Tra crescita debole, produttività stagnante, debito pubblico elevato e un mercato del lavoro che fatica a tenere il passo con le trasformazioni globali, l’Italia continua a confrontarsi con sfide economiche complesse. Eppure, nonostante le difficoltà, esistono alcuni comparti che rappresentano ancora il motore del Paese, contribuendo in modo decisivo all’occupazione, alle esportazioni e alla competitività […]

04/06/2026

Caro energia: Bruxelles apre all’Italia ma dice no ai tagli sulle accise

Caro energia: Bruxelles apre all’Italia ma dice no ai tagli sulle accise

Importante svolta nelle relazioni economiche tra Roma e Bruxelles: la Commissione Europea ha concesso l’attesa apertura alla richiesta italiana di ottenere una maggiore flessibilità fiscale per contrastare gli effetti del caro energia. I Paesi membri dell’Unione Europea avranno la possibilità di estendere al comparto energetico la deroga al Patto di Stabilità che era già stata […]

04/06/2026

Negoziati Italia-Ue: Bruxelles apre alla flessibilità sull’energia

Negoziati Italia-Ue: Bruxelles apre alla flessibilità sull’energia

I negoziati tra Roma e Bruxelles stanno per giungere a una svolta significativa sul fronte dei conti pubblici e della transizione ecologica. La Commissione europea si appresta infatti a concedere un’importante apertura formale alla richiesta italiana di estendere il margine di flessibilità, già previsto per le spese militari, anche agli investimenti nel settore energetico. Questa […]

03/06/2026

Dall’UE apertura alla flessibilità per fronteggiare il caro-energia

Dall’UE apertura alla flessibilità per fronteggiare il caro-energia

L’Unione europea si mostra aperta a introdurre una maggiore flessibilità all’interno del Patto di stabilità per quanto riguarda il settore dell’energia, limitando però questa concessione esclusivamente agli investimenti e non al finanziamento di sussidi statali. Con questo orientamento la Commissione europea sembra accogliere, seppur parzialmente, le pressanti richieste avanzate dal governo italiano, impegnato nella complessa […]

02/06/2026

La grande fuga di Elkann: vendute Magneti Marelli, Iveco, Comau, La Stampa e Repubblica. La prossima cessione sarà Maserati? La situazione

La grande fuga di Elkann: vendute Magneti Marelli, Iveco, Comau, La Stampa e Repubblica. La prossima cessione sarà Maserati? La situazione

Nell’ultimo periodo John Elkann e la holding Exor hanno progressivamente ridotto la loro presenza nei principali settori industriali ed editoriali italiani legati storicamente alla Fiat. Una strategia che ha segnato un forte cambiamento rispetto al passato della famiglia Agnelli e che, secondo molti osservatori, rappresenta un progressivo allontanamento da Torino e dalle attività considerate simboliche […]

24/05/2026

Rai, nel 2025 il bilancio è tornato in utile dopo otto anni

Rai, nel 2025 il bilancio è tornato in utile dopo otto anni

Il servizio pubblico televisivo segna una svolta storica nella sua gestione economica. Dopo un lungo periodo caratterizzato da bilanci che faticosamente riuscivano a raggiungere il pareggio, i conti dell’azienda di Viale Mazzini tornano finalmente a registrare un segno positivo. Il consiglio di amministrazione ha approvato un bilancio che evidenzia un leggero ma significativo utile, un […]

22/05/2026

E’ corsa contro il tempo per reperire le risorse per il taglio delle accise

E’ corsa contro il tempo per reperire le risorse per il taglio delle accise

L’obiettivo prioritario dell’esecutivo in queste concitate ore è individuare le risorse economiche utili a scongiurarne un brusco aumento dei prezzi dei carburanti. Se le coperture non verranno trovate entro la scadenza di venerdì 22 maggio, i cittadini rischieranno di trovare una sgradita sorpresa ai distributori, con i prezzi di benzina e gasolio pronti a superare […]

20/05/2026