
Milano – Devastante incendio sul Monte Goj: il fumo arriva fino all’hinterland milanese. L’allarme dei residenti
Il vasto incendio che si è sviluppato sul Monte Goj, nel territorio comasco, ha provocato nella serata di venerdì 14 agosto una densa colonna di fumo, arrivata fino all’hinterland nord-occidentale di Milano. Diversi cittadini residenti nelle zone di Legnano, Parabiago e Nerviano hanno notato l’odore acre e la presenza di fumo nell’aria e hanno contattato il numero dei vigili del fuoco per chiedere spiegazioni.
Gli operatori hanno chiarito che il fenomeno era legato al rogo divampato nel Comasco. Alcune correnti d’aria hanno infatti spinto il fumo verso sud, facendolo arrivare a diversi chilometri di distanza e rendendolo visibile anche nell’area milanese. Non si è quindi trattato di un nuovo incendio nell’hinterland, ma degli effetti del vasto rogo che ha interessato il Monte Goj.
Sul luogo dell’incendio sono impegnate numerose squadre dei vigili del fuoco. A supporto delle operazioni sono intervenuti anche quattro equipaggi provenienti da Milano, che stanno collaborando con i colleghi comaschi e con gli altri distaccamenti della Lombardia. La situazione è considerata sotto controllo, anche se restano alcuni focolai da spegnere. I pompieri stanno inoltre effettuando le operazioni di bonifica e verificando la sicurezza dell’area per evitare una possibile ripresa delle fiamme.
A rendere più delicato il lavoro dei soccorritori sono le condizioni meteorologiche previste per Ferragosto. Le previsioni indicano infatti cielo in prevalenza sereno, temperature elevate e una vegetazione particolarmente secca a causa della scarsità d’acqua. I venti dovrebbero essere generalmente deboli, ma sui rilievi potrebbero verificarsi raffiche improvvise, soprattutto in presenza di temporali isolati.
Per queste ragioni resta alta l’attenzione sul rischio di nuovi incendi. I vigili del fuoco hanno sottolineato che la vegetazione, provata dal caldo e dalla siccità, potrebbe favorire una propagazione molto rapida delle fiamme qualora si sviluppassero altri focolai.