
Torino – Atleta disabile lasciata a terra all’aeroporto di Caselle. “Carrozzina non a norma”. Poi arriva la risposta di Ryanair
È polemica dopo la vicenda che ha coinvolto Patrizia Saccà, ex atleta paralimpica torinese, che ha raccontato di non essere riuscita a imbarcarsi su un volo Ryanair da Torino Caselle diretto a Crotone. Al centro della discussione la documentazione relativa alla batteria al litio del ruotino elettrico della sua carrozzina.
Saccà sostiene di aver comunicato in anticipo all’agenzia di viaggio le caratteristiche del dispositivo e di essersi presentata in aeroporto con tutta la documentazione tecnica necessaria. “Avevo segnalato tutto all’agenzia di viaggi e avevo anche con me tutte le specifiche necessarie. È stato un categorico non voler sentire ragioni”, ha raccontato.
La donna era arrivata alle 8.15 e si era inizialmente rivolta alla Sala Amica, il servizio dedicato ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta. Con l’area particolarmente affollata, avrebbe lasciato il bagaglio per attendere altrove, confidando di essere richiamata dall’assistenza. Non essendo stata contattata, è tornata al banco intorno alle 9, quando mancavano circa venti minuti alla chiusura del check-in. La conseguenza è stata la perdita del volo delle 9.50. Saccà ha quindi trascorso gran parte della giornata in aeroporto, riuscendo a partire soltanto in serata con un secondo volo diretto a Lamezia Terme.
Sagat sta verificando quanto accaduto, mentre Ryanair ha precisato innanzitutto che l’operatrice coinvolta non sarebbe una dipendente della compagnia, ma lavorerebbe per un’azienda esterna.
La compagnia fornisce poi una ricostruzione diversa sui documenti richiesti: “La passeggera ha prenotato il 16 marzo il volo del 30 agosto.Il 17 marzo, alla passeggera è stata inviata un’e-mail con la richiesta di compilare un modulo relativo ai dispositivi elettrici per la mobilità (Electric Mobility Device Form), al fine di confermare i dettagli della sua sedia a rotelle. Il modulo specificava che, per poter essere accettata per il trasporto su questo volo, la sedia a rotelle della passeggera doveva rispettare specifici requisiti relativi alla batteria, alle dimensioni e al peso, ma la passeggera non ha risposto a questa richiesta via e-mail”.
Sul mancato imbarco, Ryanair aggiunge: “Quando la passeggera si è presentata al banco check-in dell’aeroporto di Torino, le è stato comunicato che il modulo richiesto relativo ai dispositivi elettrici per la mobilità non era stato compilato prima del viaggio e che avrebbe potuto viaggiare con il proprio dispositivo per la mobilità. Tuttavia – si legge nella nota – poiché la passeggera è arrivata in ritardo presso l’area dedicata all’assistenza, ha perso il volo”.