
In Europa una persona su sei fuma o ‘svapa’ – Ecco i Paesi più tabagisti
Fumo e sigarette elettroniche, in Europa una persona su sei consuma ogni giorno. Il consumo quotidiano di tabacco e prodotti alternativi resta un fenomeno diffuso nell’Unione Europea, anche se i dati mostrano una lieve diminuzione rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 il 16,5% degli europei di almeno 16 anni ha dichiarato di fumare o utilizzare ogni giorno prodotti a base di nicotina. Nel 2022 la percentuale era leggermente più alta, pari al 17,5%.
La rilevazione di Eurostat non considera soltanto le tradizionali sigarette, ma comprende anche sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e bustine di nicotina. Al contrario, il 77,5% della popolazione europea afferma di non aver utilizzato questi prodotti oppure di non averli consumati nei dodici mesi precedenti all’indagine.
Gli uomini risultano consumatori quotidiani in misura maggiore rispetto alle donne: la percentuale raggiunge infatti il 20,8%, contro il 12,6% registrato tra la popolazione femminile.
Anche le fasce d’età mostrano comportamenti differenti. Il dato più elevato si registra tra le persone comprese tra i 35 e i 49 anni, con il 21,3%. Seguono i 25-34enni, al 19,9%, e gli adulti tra 50 e 64 anni, al 19,8%. Tra i giovani la diffusione è invece più contenuta: nella fascia più giovane considerata dall’indagine si ferma al 12,1%.
La situazione cambia sensibilmente anche in base al Paese. Bulgaria, Svezia e Croazia risultano tra gli Stati con la maggiore presenza di fumatori e utilizzatori quotidiani di prodotti a base di nicotina. All’estremo opposto si trovano Paesi Bassi, Irlanda e Belgio, dove le percentuali sono più basse.
In 17 dei 27 Stati membri il consumo quotidiano è diminuito rispetto al 2022. Il calo è ancora contenuto, ma indica una graduale riduzione del fenomeno. I dati mostrano quindi un’Europa nella quale il consumo di nicotina rimane rilevante, ma con una tendenza complessiva, seppur lenta, verso la diminuzione.