
Torino – Siccità estrema e caldo ora la Stura è completamente in secca. Il fiume si può attraversare a piedi
La grave siccità che sta interessando il Piemonte è diventata evidente soprattutto osservando le condizioni della Stura di Lanzo. Nei pressi della sua confluenza con il Po, il fiume presenta infatti un livello d’acqua estremamente basso, tanto che in alcuni punti il suo letto appare quasi completamente asciutto e sembra possibile attraversarlo a piedi.
Le piogge arrivate nella seconda metà di agosto hanno portato un leggero miglioramento della situazione, ma non sono state sufficienti a compensare la carenza d’acqua accumulata nei mesi precedenti. Secondo i dati di Arpa, durante l’estate le precipitazioni sono state inferiori di circa il 20% rispetto alla media. Di conseguenza, molti corsi d’acqua della regione continuano ad avere portate molto inferiori alla norma.
A rendere ancora più grave il problema sono state le temperature eccezionalmente elevate. L’estate del 2026 è stata infatti la più calda registrata in Piemonte dal 1958, con valori medi superiori di 3,1 gradi rispetto alla norma e ben quattro periodi di forte caldo. Queste condizioni hanno favorito l’aumento dell’evaporazione e aggravato ulteriormente la scarsità d’acqua.
La situazione della Stura, tuttavia, è legata anche a un fattore specifico: la riduzione della portata è stata accentuata dall’apertura delle paratie della diga del Pascolo, effettuata per i consueti interventi di manutenzione annuale. Il problema non riguarda comunque soltanto questo fiume. Già nel mese di luglio il Po presentava una portata inferiore del 70% rispetto alla media storica, mentre quella dell’Adige risultava ridotta del 60%.
La siccità sta producendo conseguenze anche sul piano economico. Il Comune di Torino, per esempio, ha dovuto sostenere oltre 500mila euro di costi aggiuntivi per interventi di emergenza, tra cui l’irrigazione di migliaia di giovani alberi.