
E’ morta Emma Bonino – Addio alla storica leader dei Radicali
È morta a Roma, a 78 anni, Emma Bonino, storica esponente dei Radicali. Nei giorni precedenti era stata ricoverata all’ospedale Santo Spirito a causa di una crisi respiratoria. Per diversi anni aveva combattuto contro un tumore al polmone, dichiarando nel 2023 di essere guarita.
Più Europa ha ricordato la sua figura con parole molto sentite: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”. Il partito ha sottolineato il suo lungo impegno come attivista, parlamentare, ministra e commissaria europea, definendola sempre libera e determinata. La sua esperienza personale con un aborto clandestino, vissuto in condizioni di paura e solitudine, influenzò profondamente il suo percorso politico. Fu infatti “scelta dalla politica radicale” e da allora si impegnò affinché nessun’altra donna dovesse affrontare una situazione simile.
Nel corso della sua vita Bonino si batté per numerose cause: dai diritti delle donne alla lotta contro la fame, le mutilazioni genitali femminili e la pena di morte, fino alla difesa della democrazia, dello Stato di diritto e dell’autodeterminazione. Tra i suoi obiettivi vi fu anche la costruzione di un’Europa più unita e democratica.
La sua scomparsa ha suscitato reazioni trasversali nel mondo politico. Giorgia Meloni ha riconosciuto il valore del suo ruolo pubblico, pur ricordando le differenze politiche: “Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione.” Anche Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana e Antonio Tajani hanno espresso cordoglio, ricordando soprattutto il suo impegno civile ed europeista.
Laura Boldrini l’ha descritta come una donna coraggiosa e femminista, impegnata nella conquista di importanti diritti. Giuseppe Conte ha evidenziato il suo contributo alla Corte penale internazionale, all’abolizione della pena di morte e alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili.
Anche Chiara Appendino e Angelo Bonelli hanno ricordato le sue battaglie per aborto, divorzio, libertà e diritti civili. La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, infine, ha sottolineato la sua capacità di anticipare i tempi: “Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto”. La sua eredità politica e civile resterà quindi legata alla difesa della libertà e dei diritti.