
Torino – E’ morto l’ex ministro Raffaele Costa, piemontese. Crosetto : “Una grave perdita per la nostra regione”
È morto a 90 anni Raffaele Costa, politico piemontese originario del Monregalese: aveva compiuto gli anni l’8 settembre. La sua lunga carriera politica è stata caratterizzata da un forte legame con il Piemonte e da un costante impegno nelle istituzioni, interrotto soltanto negli ultimi anni a causa di una grave malattia.
Laureato in Giurisprudenza e Scienze politiche, Costa è stato deputato dal 1976 al 2006. Esponente di spicco del Partito Liberale Italiano, ne è stato prima vicesegretario e poi segretario fino allo scioglimento del partito. Successivamente fondò l’Unione di Centro e si avvicinò a Forza Italia. Nel corso della sua carriera ricoprì diversi incarichi di governo, tra cui quello di sottosegretario alla Giustizia, agli Esteri, all’Interno e ai Lavori pubblici. Fu inoltre ministro delle Politiche comunitarie, dei Trasporti e della Sanità. Nel 1999 entrò al Parlamento europeo.
Costa si è distinto soprattutto per le sue battaglie contro l’eccessiva burocrazia e contro la proliferazione di leggi e regolamenti. Parallelamente ha svolto importanti incarichi amministrativi sul territorio: nel 1997 si candidò a sindaco di Torino, perdendo per appena lo 0,8%, mentre dal 2004 al 2009 fu presidente della Provincia di Cuneo. Nel 2010 venne eletto in Consiglio regionale, ma lasciò l’incarico per problemi di salute.
Tra le sue battaglie più significative quella per la sicurezza stradale. Dopo la morte di una giovane studentessa di Mondovì nel 1997, Costa iniziò a raccogliere dati sugli incidenti e a pubblicare annualmente dossier per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni.
Alla notizia della sua scomparsa sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio. Il presidente Alberto Cirio lo ha ricordato come un grande liberale, profondamente legato alla sua terra, mentre Marco Gallo ne ha sottolineato il ruolo di punto di riferimento per la provincia di Cuneo. Anche Antonio Tajani ha ricordato Costa come un protagonista della politica italiana e un convinto oppositore degli ostacoli burocratici.
“La scomparsa di Raffaele Costa rappresenta una perdita importante per il Piemonte e, in modo particolare, per la provincia di Cuneo, alla quale ha dedicato gran parte del suo impegno politico e istituzionale- ha dichiarato l’europarlamentare Giovanni Crosetto: “Avvocato e uomo delle istituzioni, Costa ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui quello di ministro e di presidente della Provincia di Cuneo. Nel corso della sua attività pubblica ha mantenuto un legame costante con il territorio, portando all’attenzione delle istituzioni le esigenze del Piemonte e delle sue comunità.
Esponente autorevole della cultura liberale, si è distinto per le battaglie contro gli sprechi e la burocrazia, per una sanità più efficiente e per un’amministrazione pubblica vicina ai cittadini e responsabile nell’utilizzo delle risorse.
Se oggi la provincia di Cuneo è una realtà di cui essere orgogliosi, lo deve anche a uomini come Raffaele Costa, che hanno saputo amarla e lavorare con tenacia per farla crescere.
Per questo, al cordoglio si unisce un grazie sincero: per quanto ha costruito, per le opportunità che ha contribuito a creare e per l’attenzione che ha riservato alla sua terra.
Il suo lavoro lascia un segno, insieme all’esempio di un impegno istituzionale vissuto con serietà, coerenza e attenzione concreta ai problemi del territorio.
A Enrico e a tutta la famiglia, cui mi lega un sincero rapporto di amicizia, rivolgo le mie più sentite condoglianze e un abbraccio affettuoso in questo momento di dolore”.