
Paura a Milano – Albero crolla sui passanti in piazza Risorgimento. Ci sono feriti
Paura a Milano nella mattina di lunedì 14 settembre, quando un olmo è improvvisamente precipitato al suolo in piazza Risorgimento, colpendo tre persone. Il grave episodio è avvenuto poco prima delle 10 e ha richiesto l’intervento immediato dei vigili del fuoco, della polizia di Stato, della polizia Locale e dei soccorritori del 118.
Le persone coinvolte sono un ragazzo di 21 anni, una ragazza di 20 e un uomo di 41 anni, che ha riportato le conseguenze più serie. Il 21enne è stato portato al Policlinico per un trauma a una gamba, mentre la ragazza è stata ricoverata nello stesso ospedale a causa di lesioni alla schiena e a una gamba. Il 41enne è stato invece trasferito al Fatebenefratelli con un trauma cranico e a un braccio. Tutti sono stati trasportati in codice giallo e, fortunatamente, nessuno risulta in pericolo di vita.
I pompieri hanno dovuto lavorare per liberare i feriti dai rami. Sul posto sono arrivate due ambulanze e un’automedica, inizialmente allertate in codice rosso. Al momento del crollo non erano presenti temporali o allerte meteorologiche, anche se nei giorni precedenti Milano era stata interessata dal maltempo. Per questo motivo, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori prevale quella di un cedimento delle radici. L’olmo, infatti, da alcuni mesi appariva inclinato e alla fine si è sradicato completamente, senza che il tronco si spezzasse.
Particolare attenzione è rivolta ai controlli effettuati sulla pianta. Il Comune ha spiegato che l’albero era seguito dagli agronomi di Mm e che l’ultima verifica risaliva al 10 settembre, appena quattro giorni prima del crollo. L’olmo era classificato in categoria C1, quindi sottoposto a controlli annuali, mentre gli alberi considerati a rischio abbattimento vengono inseriti nella classe D. Durante l’ultimo sopralluogo erano state esaminate soprattutto le condizioni del tronco e della base. Nei giorni successivi sarebbe stata effettuata anche una prova di trazione per valutare meglio la stabilità delle radici.