Nuova Euro-tassa sull’energia, l’Italia dice no

11/11/2025

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti alza i toni alla vigilia dell’Ecofin. Sulla direttiva europea per la tassazione dei prodotti energetici, nota come Dte, l’Italia è pronta a dare battaglia, fino a porre il veto. «Firmare questa direttiva equivarrebbe per l’Italia a un suicidio assistito», avrebbe confidato il ministro ai suoi collaboratori. La proposta, elaborata dalla Commissione europea nel 2021, punta ad aggiornare la tassazione su gas, petrolio e carbone in base al principio “chi inquina paga”. Ma secondo Giorgetti, quel testo “nato in un’altra epoca” rischia di distruggere l’industria italiana.

La direttiva era stata scritta prima dell’invasione russa dell’Ucraina e della crisi energetica che ha colpito l’Europa. Da allora, lo scenario è completamente cambiato. Oggi il gas naturale resta la principale fonte energetica del Paese e i prezzi, sebbene più stabili rispetto ai picchi del 2022, sono ancora più del doppio rispetto ai livelli pre-guerra. Per il governo, aumentare le accise sul gas in questo contesto significherebbe colpire famiglie e imprese, soprattutto quelle energivore, già messe alla prova dall’aumento dei costi.

Durante il suo intervento alla Camera, Giorgetti ha sottolineato che l’impostazione del provvedimento «ucciderebbe radicalmente l’industria italiana». Il ministro ha ricordato come, a differenza dei Paesi del Nord Europa, in Italia gran parte delle abitazioni è riscaldata a gas, e una nuova tassazione si tradurrebbe inevitabilmente in bollette più care. Non a caso, a Bruxelles la discussione appare sempre più complessa: secondo fonti europee, «la riforma della direttiva è lontana da un’intesa e la strada resta in salita».

Il provvedimento, su cui la presidenza danese punta a chiudere entro fine anno, mira a riequilibrare le accise energetiche con gli obiettivi del Green Deal europeo. Ma l’opposizione italiana trova sponde anche nel mondo industriale. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha avvertito che «il vero pericolo per l’industria europea arriva dalla Cina, che continua a puntare su gas e fonti fossili per mantenere la competitività».

Secondo Orsini, l’Europa rischia di diventare “il principale mercato di sbocco per i prodotti cinesi”, mentre le sue imprese soffocano sotto nuove regole e costi più alti. «Le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono calate del 14%, ma verso l’Europa sono cresciute del 9%», ha evidenziato il presidente di Confindustria, spiegando come l’aumento della tassazione sull’energia rischierebbe di accelerare la deindustrializzazione europea.

Alla riunione dell’Ecofin di giovedì, la partita sarà dunque cruciale. Trattandosi di una materia fiscale, la direttiva dovrà essere approvata all’unanimità dai Paesi membri. Un dettaglio che lascia ancora spazio alla trattativa e, per l’Italia, alla possibilità di fermare quella che Giorgetti definisce “una nuova euro-stangata ai danni della nostra economia”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Crisi energetica, in arrivo il piano Accelerate EU con lo smart working obbligatorio

Crisi energetica, in arrivo il piano Accelerate EU con lo smart working obbligatorio

L’Europa si trova nuovamente a dover fare i conti con uno spettro che sperava di aver allontanato definitivamente: una crisi energetica dalle proporzioni preoccupanti che rischia di paralizzare il normale svolgimento delle attività quotidiane e produttive. Il catalizzatore di questa nuova ondata di profonda instabilità è il blocco dello Stretto di Hormuz, un punto nevralgico […]

18/04/2026

Orsini (Confindustria) contro le Istituzioni UE: “Spaventa la miopia dell’UE sul rischio recessione. Bisogna cambiare la guida”

Orsini (Confindustria) contro le Istituzioni UE: “Spaventa la miopia dell’UE sul rischio recessione. Bisogna cambiare la guida”

Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha espresso una critica molto dura nei confronti delle istituzioni europee, accusandole di sottovalutare il pericolo di una possibile recessione. Le sue parole arrivano durante un convegno dedicato all’economia del mare, dove commenta anche l’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale. Secondo Orsini, l’atteggiamento dell’Unione Europea appare poco lungimirante e inadeguato […]

17/04/2026

Guerra, Lagarde: “L’economia UE si colloca tra lo scenario base e quello avverso della BCE”. La Banca Centrale Europea deciderà sul rialzo dei tassi di interesse

Guerra, Lagarde: “L’economia UE si colloca tra lo scenario base e quello avverso della BCE”. La Banca Centrale Europea deciderà sul rialzo dei tassi di interesse

La guerra in Medio Oriente e le tensioni legate all’Iran stanno alimentando forti dubbi sull’andamento economico dell’Eurozona. In questo contesto, la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha spiegato che “L’economia UE si colloca tra lo scenario base e quello avverso della BCE”, sottolineando come le conseguenze del conflitto restino difficili da prevedere. Le […]

15/04/2026

La Blue Economy del Lazio vola tra nuovi porti e innovazione sostenibile

La Blue Economy del Lazio vola tra nuovi porti e innovazione sostenibile

L’economia del mare nel Lazio non è più soltanto una vocazione naturale legata alla bellezza del litorale, ma si è trasformata in un vero e proprio gigante industriale capace di trainare l’intero Prodotto Interno Lordo regionale con numeri che definire incoraggianti sarebbe riduttivo. Le rilevazioni più recenti parlano chiaro: nel corso del 2023 il comparto […]

13/04/2026

Se non riapre lo stretto di Hormuz è rischio paralisi dei trasporti aerei

Se non riapre lo stretto di Hormuz è rischio paralisi dei trasporti aerei

La clessidra energetica del Vecchio Continente ha iniziato la sua corsa contro il tempo e il termine ultimo per scongiurare una crisi sistemica sembra essere fissato tra circa ventuno giorni. Se entro tre settimane lo Stretto di Hormuz non dovesse tornare a essere una via di comunicazione stabile e sicura per le petroliere, gli aeroporti […]

11/04/2026

Eni, Enel e Leonardo – Ecco le nuove nomine dal Ministero dell’Economia: da Descalzi a Mariani. Le novità

Eni, Enel e Leonardo – Ecco le nuove nomine dal Ministero dell’Economia: da Descalzi a Mariani. Le novità

Il Ministero dell’Economia ha definito le nuove indicazioni per i vertici di alcune tra le principali aziende partecipate dallo Stato, delineando un mix di conferme e cambiamenti in vista dei rinnovi dei consigli di amministrazione. Per quanto riguarda Eni, viene confermato nel ruolo di amministratore delegato Claudio Descalzi, mentre la principale novità è l’arrivo di […]

10/04/2026

Eni scopre un maxi-giacimento di gas in Egitto: 56 miliardi di metri cubi

Eni scopre un maxi-giacimento di gas in Egitto: 56 miliardi di metri cubi

In un periodo storico caratterizzato da una profonda incertezza geopolitica e da una caccia globale alle risorse energetiche che non accenna a placarsi, l’Eni ha annunciato il ritrovamento di quello che può essere definito un vero e proprio tesoro sottomarino. La nuova maxi-scoperta di gas è avvenuta in Egitto, una terra dove il gruppo guidato […]

08/04/2026

Transizione 5.0,  soddisfatto Marco Gay (Unione Industriali): “Strappo ricucito, segnali positivi dal governo: ora avanti con gli investimenti”

Transizione 5.0, soddisfatto Marco Gay (Unione Industriali): “Strappo ricucito, segnali positivi dal governo: ora avanti con gli investimenti”

La decisione del governo di confermare le risorse destinate al credito d’imposta per il piano Transizione 5.0 viene accolta con favore dal mondo industriale. Secondo il presidente dell’Unione Industriali di Torino, Marco Gay, questa scelta rappresenta un segnale importante perché rimette al centro la crescita economica e il ruolo delle imprese nel rafforzare il sistema […]

08/04/2026

Pronto il piano di emergenza in caso di crisi energetica

Pronto il piano di emergenza in caso di crisi energetica

L’ombra di un passato recente torna a allungarsi sull’Italia, costringendo il governo a rispolverare strategie che sembravano ormai archiviate. Non siamo nel 2022, ma l’aria che si respira a Roma suggerisce una prudenza quasi identica a quella di 4 anni fa. Il sistema energetico nazionale si prepara a una nuova prova di resilienza con un […]

08/04/2026