
Clamorosa impresa sportiva! Per la prima volta un uomo sotto le 2 ore nella maratona. Il record assoluto di Sawe
Impresa storica alla maratona di Londra, dove per la prima volta un atleta riesce a correre ufficialmente sotto il muro delle due ore.
Il protagonista è il keniano Sebastian Sawe, che taglia il traguardo in 1h59’30”, segnando un risultato senza precedenti nelle competizioni ufficiali. In passato solo il connazionale Eliud Kipchoge era riuscito a scendere sotto le due ore, ma in un evento non valido per i record.
Per Sawe, allenato da Claudio Berardelli, si tratta del quarto successo consecutivo in maratona, confermando una crescita impressionante. La gara è stata eccezionale anche per il livello complessivo: l’etiope Yomif Kajelcha, al debutto sulla distanza, chiude in 1h59’41”, mentre l’ugandese Jakob Kiplimo arriva terzo in 2h00’28”, migliorando il precedente primato mondiale detenuto dal compianto Kelvin Kiptum.
A favorire queste prestazioni straordinarie hanno contribuito diversi fattori: condizioni climatiche ideali, con temperature miti, e innovazioni tecnologiche come le scarpe ultraleggere utilizzate dagli atleti. Nonostante il percorso londinese non sia tra i più veloci, la gara ha mantenuto altissime aspettative sia per qualità sia per partecipazione, con circa 59.000 corridori al via.
Dal punto di vista tattico, la competizione si è accesa nella seconda metà. Dopo un passaggio veloce alla mezza maratona, Sawe ha cambiato ritmo tra il 28° e il 29° chilometro, selezionando il gruppo di testa. Solo Kajelcha è riuscito a tenere il passo, mentre Kiplimo ha ceduto nel finale. Gli ultimi chilometri sono stati corsi a ritmi impressionanti, con Sawe capace di allungare definitivamente negli ultimi 500 metri e conquistare la vittoria.
Anche la gara femminile ha regalato un risultato di rilievo: l’etiope Tigst Assefa ha vinto in 2h15’41”, stabilendo il record mondiale per una gara esclusivamente femminile. L’evento segna così una svolta per l’atletica, aprendo nuovi orizzonti e ridefinendo i limiti della resistenza umana.