
Torino – Il vincitore di Masterchef 3 celebra Barriera di Milano: “Qui i migliori ristoranti etnici. E’ il quartiere di chi ama la cucina”
Federico Francesco Ferrero, vincitore di “MasterChef 3” nel 2014, ha dedicato un video pubblicato sui social al quartiere Barriera di Milano di Torino, descrivendolo come un punto di riferimento per chi ama la cucina autentica e multiculturale. Nel suo intervento ha spiegato: “Barriera di Milano, il quartiere che una volta era dei poveri, degli immigrati, oggi quartiere di periferia considerato da molti anche malfamato e pericoloso. In realtà questo è il quartiere dei ristoranti etnici, dove vengono gli italiani che hanno il piacere di mangiare il cibo buono, fresco, cucinato al momento”.
Il medico nutrizionista e foodteller torinese ha raccontato come questa zona rappresenti ormai una realtà gastronomica diversa rispetto al centro città, dominato secondo lui da locali legati soprattutto allo street food veloce. Ferrero ha evidenziato che a Barriera di Milano si possono ancora trovare attività che preparano piatti tradizionali e genuini, cucinati sul momento e legati alle culture di provenienza dei gestori. Ha citato ristoranti cinesi dove viene servita cucina autentica, macellerie halal marocchine che grigliano carne e specialità tipiche, oltre a numerosi locali pakistani e africani. Tra questi ha ricordato anche un ristorante senegalese apprezzato per i piatti di riso accompagnati da pesce o carne.
Secondo Ferrero, il quartiere attira sempre più appassionati della buona tavola anche grazie ai prezzi contenuti. “C’è un altro motivo. Qui i prezzi sono molto bassi ancora, mentre molti ristoranti semplici, perché qui parliamo di una ristorazione di semplicità sono diventati anch’essi inaccessibili”, ha spiegato. A suo giudizio questi locali conservano lo spirito delle vecchie trattorie popolari, con piatti semplici ma di qualità. Ha raccontato, ad esempio, di aver fatto colazione con una zuppa marocchina di fave e di aver visto un’anziana signora gustare tè e dolce spendendo appena un euro. Per questo motivo ritiene che Barriera di Milano svolga anche un’importante funzione sociale.
Le dichiarazioni dello chef hanno acceso il confronto sui social network. Molti utenti hanno condiviso il suo entusiasmo per la varietà gastronomica della zona e per i prezzi accessibili, mentre altri hanno ricordato le difficoltà e i problemi del quartiere. Ferrero, però, ha riportato la discussione sul tema culinario, precisando: “Stavo infatti parlando di cibo e non di affari immobiliari”.