
Torino – ASA: un passo storico verso la chiusura definitiva della vicenda: dal Ministero via libera all’accordo
Si avvia verso la conclusione definitiva la lunga vicenda dell’ex consorzio ASA del Canavese, dopo il via libera arrivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy all’accordo transattivo che coinvolge 52 Comuni del territorio. L’intesa prevede il versamento complessivo di 8 milioni di euro, chiudendo così un contenzioso che si protrae da oltre dieci anni e che aveva inizialmente esposto gli enti locali a richieste economiche molto più elevate.
La storia affonda le sue radici nel 2008, quando il Consorzio Azienda Servizi Ambiente, attivo nella gestione di rifiuti, acquedotti e depurazione per diversi comuni e comunità montane del Canavese, ha iniziato a registrare perdite nei propri bilanci. Da quella fase si è aperta una crisi progressiva che ha portato all’avvio di procedure straordinarie e a un lungo percorso giudiziario.
Nel 2024 la Corte di Cassazione aveva stabilito un debito superiore ai 70 milioni di euro a carico delle amministrazioni coinvolte, comprensivo di interessi e oneri. Una cifra considerata insostenibile per le casse pubbliche locali, che ha spinto i Comuni a negoziare una soluzione alternativa, riducendo l’esposizione economica a 8 milioni complessivi, già ripartiti tra gli enti secondo le rispettive quote di partecipazione.
Con il via libera arrivato da Roma, come annunciato dall’assessore di Rivarolo Canavese Alessia Cuffia e dall’europarlamentare Giovanni Crosetto, si passa ora alla fase operativa. Le amministrazioni comunali dovranno completare gli atti necessari e trasferire le somme al Comune capofila di Rivarolo, che gestirà il pagamento unico verso la procedura.
“Dopo oltre dieci anni di contenziosi e incertezze, è arrivato il via libera ministeriale all’accordo transattivo che, a pagamento avvenuto, consentirà di chiudere una delle vicende più complesse della storia recente del Canavese – commenta l’assessore Alessia Cuffia – ” Un risultato importante per i 52 Comuni coinvolti, frutto di un lungo lavoro istituzionale svolto a tutti i livelli per tutelare gli enti locali e mettere la parola fine ad una situazione che rischiava di avere conseguenze molto pesanti per il territorio.
Ora occorre completare l’ultimo passaggio: entro il 15 giugno i Comuni verseranno le proprie quote al Comune di Rivarolo Canavese, che provvederà al pagamento unitario alla procedura entro il 30 giugno. Solo successivamente la Regione Piemonte potrà erogare il contributo integrativo di 1 milione di euro previsto dalla legge regionale.
Un ringraziamento particolare al Sindaco di Rivarolo Canavese, Martino Zucco Chinà, e al Sindaco di Pertusio, Giuseppe Damini, per il lavoro svolto, così come al Governo, al Ministro Adolfo Urso, alla Regione Piemonte, al Presidente Alberto Cirio, al Commissario Straordinario Prof. Avv. Stefano Ambrosini, al Prof. Marco Aiello, ai segretari comunali, ai responsabili finanziari e a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato.
Sappiamo che questa soluzione potrebbe non soddisfare tutti, ma era l’unica strada concreta per evitare il dissesto e il commissariamento di numerosi enti locali, con gravi conseguenze sui servizi, sugli investimenti e sul futuro delle nostre comunità.
Oggi siamo davvero vicini al traguardo. Ancora un ultimo sforzo e il Canavese potrà chiudere definitivamente una vicenda che si trascina da troppo tempo”.