
Porsche travolta dalla crisi – Taglia altri 4 mila posti di lavoro
Porsche continua ad affrontare una fase di forte difficoltà e ha annunciato un nuovo piano di riduzione del personale che interesserà fino a 4.000 dipendenti nella storica sede di Zuffenhausen, a Stoccarda.
La decisione si inserisce nel più ampio periodo di crisi che sta colpendo l’industria automobilistica tedesca e arriva mentre il gruppo Volkswagen si prepara a presentare un nuovo piano di riorganizzazione.
I nuovi esuberi si aggiungono ai 3.900 posti già eliminati negli ultimi mesi e coinvolgeranno il principale polo operativo dell’azienda, dove hanno sede gli uffici amministrativi, il centro di ricerca e sviluppo e numerose attività produttive. Il piano sarebbe collegato a una riduzione della capacità produttiva che potrebbe raggiungere il 30%, con conseguenze su diversi settori aziendali.
Le misure interesseranno personale amministrativo, tecnici, operai e dirigenti. Secondo indiscrezioni, potrebbero lasciare l’azienda anche alcuni manager di alto livello impegnati nelle attività commerciali e nei mercati internazionali, nell’ambito di una più ampia revisione dell’organizzazione interna.
Porsche ha precisato che il ridimensionamento dell’organico sarà gestito senza ricorrere a licenziamenti obbligatori. L’obiettivo è favorire uscite volontarie e prepensionamenti, limitando così l’impatto sociale della ristrutturazione. I dettagli definitivi del piano saranno illustrati entro la fine di luglio, al termine del confronto con le rappresentanze dei lavoratori.
La nuova riduzione conferma il momento particolarmente delicato attraversato dalla casa automobilistica, che negli ultimi mesi ha già avviato numerosi interventi per contenere i costi. Oltre ai posti già eliminati, l’azienda non ha rinnovato circa 2.000 contratti a tempo determinato e ha annunciato la chiusura di tre sedi operative, con l’uscita di altri 500 dipendenti.
La società punta ora a riorganizzare le proprie attività per affrontare il rallentamento del mercato e le sfide che stanno interessando l’intero settore automobilistico europeo.