Torino – Ruzzola (Forza Italia): «Più defibrillatori in montagna, investire nella prevenzione significa salvare vite umane»

09/07/2026

Torino – Ruzzola (Forza Italia): «Più defibrillatori in montagna, investire nella prevenzione significa salvare vite umane»

«La prevenzione è il primo presidio di salute e in montagna può fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo accogliamo con grande soddisfazione l’estensione della rete dei defibrillatori automatici esterni (DAE) alle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, dei parchi naturali e agli edifici pubblici maggiormente frequentati. È un investimento concreto che rende il Piemonte ancora più sicuro e cardioprotetto».

Lo dichiara Paolo Ruzzola, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Piemonte, commentando il nuovo provvedimento della Regione che amplia la copertura dei DAE nelle aree montane.

«Nelle zone di montagna – prosegue Ruzzola – i tempi di intervento dei mezzi di soccorso possono inevitabilmente allungarsi a causa delle distanze e della conformazione del territorio. In questi casi ogni minuto è decisivo: intervenire tempestivamente con un defibrillatore può aumentare in modo significativo le possibilità di sopravvivenza di una persona colpita da arresto cardiaco. Per questo portare i DAE sempre più vicino ai cittadini rappresenta una scelta di grande responsabilità».

Ogni anno in Italia si verificano circa 60.000 arresti cardiaci extraospedalieri. La sopravvivenza media è ancora limitata, attestandosi intorno al 7,5%, ma può aumentare sensibilmente quando la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione vengono effettuate nei primi minuti dall’evento. Gli studi scientifici confermano infatti che ogni minuto di ritardo nella defibrillazione riduce sensibilmente le probabilità di sopravvivenza.

«Per questo – sottolinea il capogruppo di Forza Italia – la prevenzione non può fermarsi ai grandi centri urbani. Anche le comunità montane devono poter contare su una rete capillare di strumenti salvavita e su personale formato al loro utilizzo. La scelta della Regione va esattamente in questa direzione: garantire pari diritti alla salute anche nei territori più periferici e difficilmente raggiungibili».

Il nuovo intervento rappresenta l’evoluzione del progetto già avviato dalla Regione Piemonte, che nel 2025 ha finanziato 72 defibrillatori destinati ai rifugi alpini ed escursionistici, accompagnati dalla formazione dei gestori delle strutture. Con la nuova manifestazione di interesse la rete verrà ulteriormente ampliata coinvolgendo Comuni, Unioni montane, parchi naturali ed edifici pubblici ad alta frequentazione.

«La sicurezza non si misura soltanto con le infrastrutture o i servizi – conclude Ruzzola – ma anche con la capacità delle istituzioni di prevenire le emergenze e mettere i cittadini nelle condizioni di affrontarle. Ogni nuovo defibrillatore installato rappresenta una possibilità in più di salvare una vita. È questa la migliore politica sanitaria che una Regione possa mettere in campo».

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