Auto: Urso al Tavolo MIMIT si rivolge all’Europa: “La crisi sta investendo tutta la filiera: subito le riforme”

15/07/2026

La crisi dell’automotive europeo è stata al centro del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante il quale il ministro Adolfo Urso ha ribadito la necessità di accelerare le riforme comunitarie per sostenere un comparto in forte difficoltà. “Non c’è più tempo da perdere: il 2026 deve essere l’anno delle riforme europee. Se non interveniamo subito, la transizione si trasformerà in deindustrializzazione”, ha affermato, sottolineando come le difficoltà non riguardino più soltanto singole aziende, ma l’intera filiera continentale.

Secondo il ministro, il settore sta pagando gli effetti delle politiche europee legate al Green Deal, che avrebbero favorito la concorrenza asiatica a discapito dei produttori europei. Per questo il Governo chiede che venga pienamente riconosciuto il principio della neutralità tecnologica e che l’Industrial Accelerator Act venga applicato in anticipo rispetto alle scadenze previste. “Occorre da subito che sia pienamente riconosciuto il principio di neutralità tecnologica e anticipare l’attuazione dell’Industrial Accelerator Act: non si può attendere il 2029 per introdurre i requisiti Made in Europe e Low Carbon”, ha dichiarato Urso.

Il ministro ha ricordato inoltre che l’Italia, insieme alla Repubblica Ceca, aveva già proposto a Bruxelles una serie di modifiche alle regole del settore, ottenendo il rinvio delle sanzioni sulle emissioni e l’anticipo della revisione del regolamento sulla CO2. Ora, però, ritiene indispensabile proseguire lungo la strada delle riforme per evitare un ulteriore indebolimento dell’industria europea.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche il nuovo DPCM dedicato all’automotive, che mette a disposizione 1,35 miliardi di euro tra il 2026 e il 2030. La maggior parte delle risorse sarà destinata al rafforzamento della filiera produttiva, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese attraverso accordi per l’innovazione e nuovi strumenti di sviluppo. Sul fronte della domanda sono confermati gli incentivi per veicoli commerciali, retrofit e infrastrutture di ricarica, oltre all’introduzione del noleggio sociale a lungo termine per le famiglie con maggiori difficoltà economiche.

Urso ha infine ribadito che il Governo seguirà con attenzione l’attuazione del piano industriale di Stellantis, verificando il rispetto degli investimenti annunciati e degli impegni sulla tutela degli stabilimenti, dell’occupazione e della filiera della componentistica italiana.

“Cinque miliardi di euro in nuove tecnologie, piattaforme e modelli più in sintonia con il mercato, insieme a 7 miliardi di contratti ogni anno per la filiera della componentistica, indicano la strada per salvaguardare tutti gli stabilimenti, l’occupazione e rilanciare la produzione. Un risultato ancora più significativo se confrontato con quanto sta accadendo altrove, a cominciare dalla Germania”, ha concluso il ministro.

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