
Giallo a Milano – Interprete di 60 anni ucciso a NoLo: trovato senza vestiti e con colpi alla testa. Le indagini
Roberto Pietro Guerrino, interprete e traduttore di conferenza di 60 anni molto conosciuto nel suo settore, è stato trovato morto nel pomeriggio di sabato nel suo appartamento di via Nino Oxilia, nel quartiere NoLo di Milano. Il corpo giaceva nel soggiorno dell’abitazione, al quarto piano di uno stabile, e presentava numerose ferite alla testa e al volto. L’uomo indossava soltanto alcuni indumenti intimi femminili, particolare che ha portato gli investigatori a ipotizzare che prima dell’omicidio possa aver incontrato qualcuno. La porta dell’appartamento era chiusa a chiave e all’interno sono state rinvenute diverse tracce di sangue.
L’allarme è stato lanciato dall’ex compagno della vittima, residente a Genova, che non riusciva più a mettersi in contatto con lui. Dopo vari tentativi senza risposta, ha chiesto a una parente di recarsi presso il condominio milanese per verificare la situazione. Anche in quel caso non è stato possibile ottenere risposta dal citofono, motivo per cui è stata contattata l’emergenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e successivamente i carabinieri, che hanno avviato le indagini coordinate dalla Procura.
Secondo le prime ricostruzioni, il delitto potrebbe essere avvenuto nella tarda serata di venerdì. Alcuni testimoni avrebbero infatti visto Guerrino ancora vivo intorno alle 21.30 nei pressi di un negozio della zona. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire le ultime ore trascorse dalla vittima, le sue conoscenze e gli eventuali incontri avuti prima della morte. Non viene esclusa alcuna pista investigativa. Saranno l’autopsia e gli accertamenti scientifici a determinare con precisione l’orario del decesso, le cause della morte e l’eventuale sottrazione di oggetti dall’abitazione.
Originario di Genova ma residente a Milano, Guerrino vantava una carriera di grande prestigio. Nel corso degli anni aveva lavorato accanto a importanti personalità internazionali, tra cui re Carlo III, Bill Clinton, Kerry Kennedy, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella. Oltre all’attività professionale, aveva insegnato interpretazione in diverse università italiane e contribuito alla ricerca e alla divulgazione nel campo della traduzione e della linguistica.