
Le origini piemontesi del segretario di Stato USA Marco Rubio – Cirio gli regala l’albero genealogico: “Un grande onore”
Durante la visita alla Farnesina del segretario di Stato americano Marco Rubio per l’incontro istituzionale con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra gli hanno consegnato alcuni documenti che confermano le sue origini italiane, in particolare piemontesi.
La scoperta era emersa nei mesi scorsi durante una cena collegata alle Olimpiadi di Milano-Cortina, quando si era parlato delle radici familiari di Rubio. Le ricerche successive, svolte negli archivi comunali ed ecclesiastici, hanno permesso di ricostruire con precisione la storia genealogica della famiglia, facendo emergere che i bisnonni del politico statunitense provenivano da Casale Monferrato.
Nel corso dell’incontro Cirio ha accolto Rubio con parole calorose: “È stata una notizia meravigliosa per noi apprendere che siete di origine piemontese, e sono qui per darvi il benvenuto insieme al mio assessore regionale alla Sanità e al sindaco di Casale, Monferrato”. Il presidente della Regione ha poi consegnato al segretario americano “i documenti della ricerca che abbiamo condotto negli archivi comunali ed ecclesiastici che certificano la vostra storia familiare”. Cirio ha inoltre sottolineato l’importanza simbolica di questo legame dichiarando: “Le vostre origini piemontesi sono per me un grande onore. Ne siamo molto orgogliosi, perché il legame di amicizia e gratitudine che il Piemonte ha con gli Stati Uniti d’America è forte e solido. Perciò, vorremmo averti come nostro ospite in Piemonte, perché il Piemonte è la vostra casa”.
Rubio ha accolto con emozione il gesto rispondendo: “È per me un grande onore, una ragione in più per essere tornato”. Anche il sindaco Capra ha rivolto un invito ufficiale al segretario di Stato affinché possa visitare Casale Monferrato in futuro. Il primo cittadino ha spiegato che le indagini storiche hanno consentito di individuare un antenato della famiglia Rubio vissuto e sepolto nella città piemontese.