
Torino bollente – 40 gradi e nuova ondata di blackout in città. Le previsioni
Torino e il Piemonte sono investiti dalla nuova ondata di calore dell’estate, con temperature eccezionali che sfiorano i 40 gradi e valori record anche in montagna.
Secondo Arpa Piemonte, la città resta in bollino rosso anche per la giornata del 9 luglio, mentre il meteorologo Andrea Vuolo parla di una situazione senza precedenti: sulle Alpi, a circa 1.100 metri di quota, sono stati registrati oltre 33°C, superando persino i valori dell’estate del 2003, finora considerata il riferimento per il caldo estremo. Anche ad Ala di Stura il termometro ha superato i 33°C.
Nel capoluogo piemontese le temperature massime percepite raggiungono i 38°C, mentre durante la notte non scendono sotto i 23-24°C, dando origine alle cosiddette “notti tropicali”. Secondo le previsioni, il caldo intenso continuerà almeno fino a venerdì, quando l’allerta passerà dal rosso all’arancione, pur con valori ancora molto elevati.
L’ondata di calore sta provocando anche nuovi disagi alla rete elettrica cittadina. Dopo i problemi registrati a giugno, si sono verificati ulteriori blackout in diversi quartieri, tra cui San Donato, Crocetta e Santa Rita. L’aumento dei consumi, dovuto soprattutto all’uso dei condizionatori, sta infatti mettendo sotto pressione un’infrastruttura già in difficoltà.
Di fronte ai continui disservizi, Epat Torino e il Comitato NoBlackOut, che riunisce oltre 250 attività del settore della ristorazione e dei pubblici esercizi, hanno chiesto l’apertura urgente di un confronto con Iren e Ireti. L’obiettivo è individuare interventi concreti per rafforzare la rete elettrica, monitorare in modo dettagliato le aree più colpite e introdurre procedure più rapide per gli indennizzi automatici a favore di cittadini e imprese danneggiati dalle interruzioni di corrente.
Secondo i rappresentanti delle attività economiche, le risposte fornite finora non sono sufficienti: chiedono interventi immediati, tempi certi e un piano efficace per affrontare non solo l’emergenza attuale, ma anche le future estati, sempre più segnate da eventi climatici estremi.