
Torino – Ondata di blackout: Rosso e Fontana (FI): «Basta autocelebrazioni. I torinesi meritano servizi efficienti, non storytelling»
Torino – Ondata di blackout: Rosso e Fontana (FI): «Basta autocelebrazioni. I torinesi meritano servizi efficienti, non storytelling»
«Di fronte alle settimane di blackout che hanno colpito Torino, culminate con il gravissimo episodio tra il 22 e il 23 giugno che ha lasciato interi quartieri senza elettricità fino a tredici ore, riteniamo francamente fuori luogo assistere a una narrazione autocelebrativa da parte dei vertici di Ireti. I cittadini chiedono risposte, non operazioni di comunicazione».
Lo dichiarano il senatore Roberto Rosso, segretario provinciale di Forza Italia Torino, e Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia Torino, commentando le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ireti sui dati relativi ai guasti e ai tempi di ripristino della rete elettrica.
«Nessuno mette in discussione il lavoro dei tecnici che, nei giorni più difficili, hanno operato senza sosta, giunti anche da altre province per ripristinare il servizio – dichiara il senatore Roberto Rosso –. Ma altra cosa è il giudizio sulla governance della società. Se migliaia di famiglie e imprese hanno subito disagi così pesanti, è evidente che qualcosa nella programmazione, negli investimenti e nella prevenzione non ha funzionato. È doveroso assumersi la responsabilità di quanto accaduto, senza rifugiarsi dietro statistiche che non cancellano ciò che i torinesi hanno vissuto.»
Rosso richiama inoltre il ruolo strategico di una società che gestisce un’infrastruttura essenziale: «Chi amministra servizi pubblici deve avere come primo obiettivo quello di garantire continuità, affidabilità e sicurezza. La comunicazione viene dopo. Prima vengono i cittadini.»
Per Marco Fontana, «i numeri possono sempre essere interpretati, ma esistono fatti che nessun comunicato può modificare.
Abbiamo assistito a settimane di blackout, a danni economici per commercianti e attività produttive, a cittadini esasperati fino a ipotizzare una class action e a un’ordinanza del Comune arrivata quando l’emergenza era ormai esplosa. In questo contesto sarebbe opportuna maggiore prudenza nella comunicazione pubblica. Per questo continuiamo a ritenere necessario un profondo rinnovamento ai vertici della partecipata.»
Secondo Fontana, il caso blackout rappresenta il simbolo di un problema più ampio: «A Torino si è consolidata negli anni una classe dirigente che troppo spesso racconta di aver risolto le emergenze dopo che si sono già verificate. Ma amministrare significa prevenire, non inseguire i problemi. Basta vivere quotidianamente questa città per comprendere quanto la narrazione ottimistica spesso si scontri con la realtà vissuta dai cittadini.»
I due esponenti di Forza Italia pongono infine l’attenzione su un tema destinato a diventare sempre più centrale con l’aumento delle temperature estive: la cooling poverty, ovvero l’impossibilità per molte famiglie di mantenere un’abitazione sufficientemente fresca durante le ondate di calore.
«Il blackout non è stato soltanto un disagio tecnico – concludono Rosso e Fontana –. In piena estate significa lasciare anziani, persone fragili, malati e bambini senza la possibilità di utilizzare ventilatori o condizionatori proprio nei giorni di caldo più intenso. La cooling poverty non riguarda soltanto chi non può permettersi i costi dell’energia, ma anche chi, pur potendoli sostenere, si ritrova senza elettricità per ore a causa di una rete che non regge. Garantire un servizio elettrico affidabile significa oggi tutelare anche la salute pubblica e la qualità della vita. Torino merita infrastrutture moderne, una governance all’altezza delle sfide climatiche e amministratori capaci di prevenire le emergenze, non semplicemente di raccontarle una volta scoppiate.»