Torino firma il patto di amicizia e collaborazione con la città ucraina Kharkiv: “Lavoreremo insieme in futuro”. Il piano

02/07/2026

Torino firma il patto di amicizia e collaborazione con la città ucraina Kharkiv: “Lavoreremo insieme in futuro”.

Si è svolta oggi nella Sala Rossa di Palazzo Civico la cerimonia ufficiale per la firma del Patto di Amicizia e Collaborazione tra la Città di Torino e la Città di Kharkiv, in Ucraina.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il Console Generale dell’Ucraina a Milano, Volodymyr Vorona. Ad accogliere la delegazione in Sala Rossa, con un saluto di benvenuto, è stata la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.

Le relazioni tra Torino e l’Ucraina sono solide e si sono rafforzate a partire dal 2022, nel quadro del sostegno italiano al paese in seguito all’aggressione russa. In questi anni la Città ha sviluppato collaborazioni strutturate con diverse realtà, in particolare con Leopoli, con cui nel 2024 ha sottoscritto un Patto di collaborazione, e con Kharkiv, con la quale il dialogo si è intensificato a partire dalla visita a Palazzo Civico del sindaco Terekhov, nel marzo 2025, dando avvio a diversi progetti di collaborazione. Un rapporto che si è consolidato anche a seguito dell’incontro dei due sindaci a Kiev, durante il Terzo Summit internazionale delle città europee e delle regioni nel giugno dello scorso anno e, il mese successivo, a Roma, in occasione della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina e che oggi viene suggellato dalla firma del Patto in Sala Rossa.

“L’accordo che sigliamo oggi – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – stabilisce una serie di assi su cui lavorare nel futuro nello spirito di offrire supporto alla comunità di Kharkiv in diversi settori. L’obiettivo è aiutarli a costruire il presente, ma soprattutto il futuro, in quella che sarà la fase della ricostruzione che auspichiamo possa cominciare il prima possibile con la cessazione del conflitto. Noi non vogliamo lasciare solo il popolo ucraino perché questa guerra non riguarda solo la città di Kharkiv e l’Ucraina ma l’Europa intera e i valori comuni di libertà e di democrazia che sono oggi sotto attacco e crediamo davvero debbano essere difesi, anche attraverso la cooperazione tra le diverse città”.

Con il Patto di Amicizia e Collaborazione, le due città intendono rafforzare i rapporti di amicizia tra le rispettive comunità, promuovere i valori della democrazia, della solidarietà e dell’inclusione sociale e sviluppare collaborazioni in numerosi ambiti di interesse comune. L’intesa prevede infatti iniziative nei settori dello sviluppo municipale ed economico locale, della cultura, della scuola e dell’università, del settore sociosanitario e della tutela e valorizzazione del territorio. Tra i principali progetti già avviati tra le due città figura infatti la cooperazione in materia di mobilità urbana, resa possibile grazie all’accordo nato su impulso della Città di Torino tra il Gruppo Torinese Trasporti e l’azienda municipale dei trasporti di Kharkiv. Nella città ucraina, che si trova a soli 40 chilometri dal confine russo, gran parte della flotta del trasporto pubblico locale è stata infatti resa inservibile a causa del conflitto; nell’ambito di questa iniziativa, nei mesi scorsi una prima flotta di 40 autobus recentemente dismessi a Torino è stata consegnata a Kharkiv, corredata dai pezzi di ricambio per la manutenzione. A questa prima consegna, che ha contribuito alla riattivazione della rete di trasporto pubblico locale, seguirà l’invio di ulteriori 15 mezzi nel mese di settembre.

“Con gli autobus arrivati da Torino – ha detto il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, nel discorso ufficiale pronunciato nella Sala Rossa di Palazzo Civico, ringraziando la Città – abbiamo ricevuto il diritto alla vita, perché permettono gratuitamente alle persone ogni giorno di spostarsi all’interno della città. Soltanto quest’anno sono stati oltre 500 gli attacchi che abbiamo subìto; sono 13mila gli edifici andati completamente distrutti, di cui oltre 10mila abitazioni, e oltre 150mila le persone rimaste senza un tetto sulla testa, cui vanno ad aggiungersi più di 200mila sfollati provenienti da territori dove sono in corso altri combattimenti. Ogni giorno perdiamo vite umane, famiglie perdono i loro figli. Siamo la capitale della resilienza dell’Ucraina, quotidianamente affermiamo il nostro di diritto a vivere in una Ucraina libera e aspettiamo la pace, non solo per l’Ucraina ma per tutta l’Europa. Vogliamo guardare al futuro, alla ricostruzione, alla lotta alla povertà, anche attraverso questo patto, ma per farlo è indispensabile arrivare alla pace”.

Dopo la cerimonia a Palazzo Civico, la giornata è proseguita con la visita al deposito Gerbido di GTT, dove la delegazione ucraina è stata accolta dall’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta e dal presidente del Gruppo Antonio Fenoglio.

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